NELLA CAPITALE I COORDINATORI REGIONALI PROVERANNO A SUPERARE TENSIONI E LITI, MA L’ACCORDO SEMBRA LONTANO

ELEZIONI: ULTIMA CHIAMATA CENTRODESTRA, VERTICE A ROMA PER TENTARE DI RICOMPORRE

29 Luglio 2020 00:06

L’AQUILA – L’ultima possibilità che il centrodestra si presenti unito in coalizione alle prossime elezioni amministrative di Chieti e Avezzano passa per il vertice che si terrà oggi a Roma, estremo tentativo dopo innumerevoli falliti. 

I coordinatori regionali Luigi D’Eramo (Lega), Nazario Pagano (Forza Italia), Etel Sigismondi (Fratelli d’Italia) ed Enrico Di Giuseppantonio (Udc) si vedranno oggi nella Capitale per provare a ricomporre il puzzle delle alleanze.

Dopo il breve incontro di lunedì scorso a Roseto, Pagano aveva detto che si sarebbero rivisti venerdì in luogo ed ora da stabilire. 

Speranza flebile: i segnali che precedono il summit vanno assolutamente in direzione contraria e cresce la possibilità che i partiti si presentino frammentati e divisi davanti agli elettori.

Un segnale, questo, che inevitabilmente finirà per intaccare anche gli equilibri in Regione in quella che fin d’ora si preannuncia come una resa dei conti post-voto. 

La situazione più complessa resta quella di Avezzano.

Lega e Forza Italia non appaiono intenzionate a recedere dalle proprie intenzioni.

E così il Carroccio continuerà a puntare dritto sul giovane imprenditore Tiziano Genovesi, mentre gli azzurri sosteranno la candidatura della docente Anna Maria Taccone.

Su entrambi ci sono i placet anche dei livelli nazionali.




E se Lega e Forza Italia continua a contrapporsi, resta tutta da decifrare la posizione di Fratelli d’Italia: il partito del governatore Marco Marsilio formalmente converge su Genovesi (insieme a Udc e Cambiamo), ma alcuni uomini forti sul territorio stanno piazzando candidature nelle liste civiche, in particolare tra le file dell’ex sindaco Gianni Di Pangrazio.

Ecco perché i sospetti aumentano: tattica condivisa o spaccatura interna?

L’anima anti-Lega per ora sembra avere il sopravvento, ma il Carroccio è intenzionato ad attendere fino a oggi prima di reagire con fermezza qualora l’accordo dovesse saltare. 

Anche a Chieti il quadro resta in pericoloso stand-by.

La spaccatura in Forza Italia, con l’assessore regionale Mauro Febbo che si è sospeso dal partito pur di non sostenere il leghista Fabrizio Di Stefano, ex parlamentare del Pdl, appoggiando il terzo polo di Bruno Di Iorio, nel quale c’è anche Italia Viva. La mossa di Febbo è ovviamente nel mirino del Carroccio che è pronto a chiedere il conto a Marsilio in un possibile rimpasto dell’Esecutivo regionale.

Sul tavolo, anche se più marginalmente, ci sarà anche la questione-L’Aquila, con la crisi tra il sindaco Pierluigi Biondi e la Lega che è bloccato da giorni dopo che il primo cittadino ha ritirato le deleghe agli assessori del Carroccio Fabrizio Taranta, Daniele Ferella e Fabrizia Aquilio.

Il dualismo, anche personale, tra Biondi e D’Eramo sta producendo una grave paralisi.

Tema che certamente sarà oggetto della visita in città di Giorgia Meloni, leader di FdI, prevista per venerdì all’Emiciclo. 

 
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