EMERGENZA COVID VALLE PELIGNA: SCOCCIA E PAOLUCCI,”DA VERI’ RISPOSTE INSODDISFACENTI”

29 Settembre 2020 17:43

L’AQUILA – “Risposte fumose, solo questo siamo riusciti ad ottenere dall’assessore Nicoletta Verì“.

Così, in una nota, i consiglieri regionali Marianna Scoccia e Silvio Paolucci che aggiungono: “Alle precise domande è stato risposto con il solito fare compassato e al limite della superficialità, leggendo il compitino e senza fornire elementi di novità”.

“A quanto pare, stando alle parole dell’assessore, è stato fornito adeguato supporto, in termini di personale, al sistema di prevenzione con numerosi arrivi di medici anche da Avezzano e L’Aquila, dispiegamento di forze comunque insufficiente che ha generato affanno nel servizio di igiene impegnato in un’imponente opera di tracciamento.Un grazioso giro di parole è stato utilizzato, invece, per dire che non si sa se e quando il presidio ospedaliero di Sulmona verrà dotato di un macchinario per l’analisi dei tamponi, il sistema adottato dalla regione è in fase di rivisitazione ma non ci è dato saper come”.





“Gli investimenti previsti per l’ospedale Santissima Annunziata – proseguono – saranno limitati ai soli 200.000 euro previsti dalla rete covid per tutti gli ospedali sede di pronto soccorso, senza quindi potenziare adeguatamente il reparto di anestesia e rianimazione che pure ha svolto un ruolo strategico nella prima ondata di covid. Infine l’assessore Verì ha affermato che sono in fase di rivisitazione i carichi di lavoro dei reparti di chirurgia e anestesia per valutare se potenziarli, ancora una volta quindi si preferisce rispondere con un vedremo piuttosto che risolvere le criticità tempestivamente. “ È necessario che la Regione impari da ciò che è stato, quello che chiediamo è di sapere le intenzioni future e se è presente un piano di sorveglianza che possa evitare il ripetersi di emergenze come nella Valle Peligna.

“Chiediamo, inoltre, che le 4 aziende sanitarie forniscano una panoramica sui programmi degli interventi, degli investimenti e delle strumentazioni, così da permettere a noi consiglieri di esercitare l’azione di monitoraggio e pungolo che ci compete, ma soprattutto per poter dare risposte alla cittadinanza. Siamo stanchi, noi ma soprattutto gli abruzzesi di queste risposte vuote, pretendiamo chiarezza!”, concludono.

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