EMERGENZA MALTEMPO CALABRIA E SICILIA, PROTEZIONE CIVILE ABRUZZO PRONTA A PARTIRE

27 Ottobre 2021 15:18

Italia: Cronaca

L’AQUILA – Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, comunica che la Protezione Civile regionale ha dato la propria disponibilità al Dipartimento nazionale di Protezione Civile a comporre un nucleo di intervento a supporto delle regioni Calabria e Sicilia a seguito della grave emergenza idrogeologica in atto e in vista del peggioramento meteorologico previsto nelle prossime ore.

Si è conclusa in mattinata al Palaregione di Catania la riunione del governo regionale, convocata dal presidente Nello Musumeci in seduta straordinaria e urgente, per deliberare lo stato di emergenza regionale e chiedere al governo centrale il riconoscimento dello stato di calamità nazionale.

Alla riunione del governo ha partecipato anche il capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, che ha relazionato sull’ondata di maltempo che da alcuni giorni sta devastando la Sicilia orientale.

“La Sicilia ha bisogno di una legge speciale per la lotta alle frane e al dissesto idrogeologico che mobiliti risorse per almeno 3 miliardi di euro: una gran aperte sarebbe assorbita dalla provincia di Messina. Siamo la prima regione per spesa di risorse contro le frane e le erosioni costiere, oltre 400 milioni di euro, ma sono una goccia nell’oceano”, ha detto il presidente della Regione Sicilia,
Nello Musumeci, a RaiNews24.

Avrà il suo clou tra domani e venerdì, per poi attenuarsi nel weekend, l’ondata di maltempo in Sicilia e Calabria causata dal vortice ciclonico che oggi si è allontanato dalle due regioni ma domani potrebbe ripresentarsi con maggiore forza fino a diventare “Medicane” (uragano mediterraneo).

Secondo Flavio Galbiati, meteorologo di iconameteo.it, le piogge in Sicilia e Calabria saranno abbondanti, sferzando zone già duramente colpite dal maltempo, anche per la forte intensità dei venti in rotazione intorno al nucleo del ciclone. Le raffiche potranno superare i 100 km orari e ci sarà il rischio di mareggiate sulle coste esposte: le onde mpotranno addirittura superare i 4-5 metri di altezza nello Ionio.

Il Medicane, spiega Galbiati, “è un ciclone che si forma nel Mediterraneo ma ha caratteristiche simili a quelle di un ciclone tropicale, ed è caratterizzato dalla presenza di un “occhio” al centro della circolazione. Si tratta, in sostanza, di normali perturbazioni che, sopra le acque calde del Mediterraneo, si trasformano e cominciano a comportarsi un po’ come un vero e proprio ciclone tropicale. In particolare spesso si forma un occhio centrale, cioè una zona, nel mezzo della tempesta, praticamente sgombra da nubi, proprio come si osserva negli uragani”.

Secondo il meteorologo, tuttavia, “nonostante i fenomeni estremi a cui abbiamo assistito nelle ultime ore non è corretto, al momento, parlare di un vero e proprio Medicane perché il ciclone non sta ancora ruotando intorno a un occhio ben definito”.

Per Galbiati, la causa della maggiore frequenza e intensità di fenomeni così estremi (un anno fa un Medicane colpì sempre la Sicilia) è legata alla temperatura delle acque superficiali del mare, rese sempre più elevate dal cambiamento climatico.

“Anche in questi giorni – rileva – le temperature della superficie mostrano anomalie che superano anche il grado rispetto alla media climatica proprio nel settore centro-orientale del Mediterraneo”.

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