ENERGIA, “LA PIU’ GRAVE CRISI ULTIMI 50 ANNI”.
SCOPANO: “GAS A RISCHIO NEI PICCHI DI FREDDO”

AMMINISTRATORE UNICO "ATERNO GAS & POWER", CON SEDE CENTRALE ALL'AQUILA, LANCIA ALLARME: "A BREVE EFFETTI SI SCARICHERANNO SU CITTADINI E AZIENDE"

13 Ottobre 2021 17:42

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – “Considerato che tutto, o quasi, tace, tengo a far notare che ci troviamo nel bel mezzo della più grande crisi energetica degli ultimi 50 anni” e che “il rischio che nei picchi di freddo non uscirà gas dalle condutture è più che concreto”.

A lanciare l’allarme, con un post su Facebook, è Mauro Scopano, amministratore unico di Aterno Gas & Power, azienda con sede centrale all’Aquila leader in Abruzzo nella fornitura di gas metano ed energia elettrica, con altre 17 sedi in Molise, Lazio e Marche, una settantina tra dipendenti e stretti collaboratori, 35 mila clienti.

“Gas ed energia sono a livelli pazzeschi, impossibili da sostenere per qualsiasi sistema economico, e a breve si scaricheranno a terra sulla vita di aziende e cittadini – avverte Scopano – Gli effetti inflattivi riguarderanno trasversalmente tutti i settori, senza considerare il fatto che in Europa mancano 20 miliardi di molecola, il rischio che nei picchi di freddo non uscirà gas dalle condutture è più che concreto”.

Intanto la Commissione europea ha consigliato agli stati membri di procedere con tagli alle tasse, aiuti pubblici e altre misure per mitigare l’impatto della crisi energetica sulle bollette dei cittadini. Si tratta della toolbox, la “cassetta degli attrezzi” annunciata da Bruxelles per attutire l’impatto del rialzo monstre dei prezzi dell’energia su scala globale. Come da attese non si è trattato di proposte radicali di revisione dei prezzi, ma di indicazioni su quanto i Paesi possono fare – o hanno già fatto – a tutela di consumatori e aziende.

Ad oggi sono 20 gli Stati europei che hanno agito con provvedimenti per limitare le conseguenze della crisi, dal taglio delle tasse ai sussidi per le famiglie più povere.

La Commissione Europea sprona gli Stati membri ad accelerare la transizione verso le energie rinnovabili. Il passaggio a fonti di energia pulita “è la migliore polizza di assicurazione” contro gli choc ai prezzi, come quelli che l’Ue deve affrontare oggi, dettati dai rincari del gas naturale, commodity che l’Europa in gran parte importa.

Nell’Unione Europea, sottolinea la commissaria all’Energia Kadri Simson, “non c’è un aumento dei prezzi” dell’energia elettrica provocato dalla transizione a fonti meno inquinanti. I rincari, al
contrario, si verificano “perché i prezzi dei combustibili fossili si sono impennati”.

Il problema è che “non abbiamo abbastanza energia pulita. Dobbiamo accelerare la transizione verde, non rallentarla”.

Il caro-energia potrebbe alleviarsi in primavera, ma è destinato comunque a durare, nel corso della transizione all’economia ‘verde’: i rincari delle materie prime energetiche registrati in Europa negli ultimi tempi, stima la Commissione, “sono probabilmente di natura temporanea”. I prezzi all’ingrosso del gas naturale, che in Italia sono aumentati del 406% dal 2019 al 2021 (media Ue +429%), “resteranno probabilmente elevati durante i mesi invernali e caleranno a partire da aprile 2022”, anche se, avverte, “rimarranno più alti della media degli anni scorsi”.

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