GLI AMBIENTALISTI CHIEDONO UN FUTURO SOSTENIBILE PER LA MONTAGNA

EOLICO A MONTE GENZANA: IL WWF ESULTA DOPO IL NO DEL GOVERNO

26 Agosto 2010 11:42

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – A seguito della recente pubblicazione  della risposta  del sottosegretario di Stato per l’Ambiente Roberto Menia ad una interrogazione  parlamentare, nella quale viene evidenziata l’incompatibilità di istallazioni eoliche di qualsiasi tipo con i vincoli esistenti nell’area del Monte Genzana (Pettorano sul Gizio, Aq), il WWF Abruzzo interviene nuovamente su questo caso.

“Gli impianti proposti sul Genzana – scrive l’associazione ambientalista – sono di tipo industriale e prevedevanol’installazione di 12 torri da 2 MW ciasuna (ad Introdacqua) e 7 (a Bugnara), tutte di enormi dimensioni (oltre 100 metri di altezza) con la realizzazione di un fitto reticolo di strade di servizio.

L’Associazione lancia un appello a tutte le forze sociali e politiche regionali e locali chiedendo a tutte le Autorità competenti di riflettere sul futuro naturalisticamente sostenibile della montagna del Monte Genzana la cui vocazione ambientale, ma anche economica, come dimostrano gli esempi dell’Oasi WWF delle Gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi e della Riserva naturale regionale Monte Genzana a Pettorano sul Gizio, merita ben altro.

A tal proposito il WWF ringrazia chi, come i comitati locali, si è battuto contro questo ennesimo scempio dando la possibilità di conservare questo patrimonio ambientale. 
Il progetto è stato oggetto di dure critiche ed osservazioni in relazione proprio al sito prescelto ricompreso o adiacente ad aree soggette ai vincoli dei S.I.C. (Siti Importanza Comunitaria) e delle zone indicate di importanza prioritaria dal P.A.T.O.M. ( Piano di Azione per la Tutela dell’ Orso Bruno Marsicano).

L’area potenzialmente oggetto dell’intervento è costantemente utilizzata da specie tutelate dalla Dir. CE 79/409 “Uccelli” e dalla Dir. CE 92/43 “Habitat” ed in particolare dall’Aquila reale e dal Gracchio corallino che nidificano sulle pareti prospicienti Serra Rufigno, dalla Coturnice, dal Lupo, di cui uno dei principali siti di “rendez vous” è localizzato accanto ad uno degli anemometri ora presenti, e dall’ Orso bruno marsicano.
Dichiara Camilla Crisante Presidente del WWF Abruzzo: “naturalmente siamo a favore dello sviluppo dell’eolico in quanto  fonte energetica rinnovabile ma ciò deve  avviene nel rispetto delle natura e dei vincoli ambientali.

Ad  Introdacqua e Bugnara le risorse ambientali, sociali e culturali non mancano per la promozione di alternative forme di economia, basta guardarsi intorno e trarre esempio dai comuni vicini che da tempo hanno saputo conservarle e valorizzarle. Siamo disponibili a collaborare e fornire utili contributi per la realizzazione di interventi di valorizzazione dell’ambiente anche per evitare  fantasiosi progetti di nuovi bacini sciistici, come proposto da qualche associazione di Introdacqua, che potrebbero essere più dannosi e antieconomici delle pale eoliche”.





Il WWF coglie infine l’occasione per esprimere viva preoccupazione per quanto segnalato dal sottosegretario Menia, quando nella risposta dice “La ditta cui il comune di Introdacqua (L’Aquila) ha affidato la progettazione dell’impianto eolico è la Nordest srl con sede in Napoli. Il capitale sociale è di 100.000,00 euro. E l’amministratore unico risulta indagato per numerosi e gravi reati, per fatti legati all’attività della società commessi tra il 2005 e il 2010.”.

Qui sotto allegato il testo integrale della risposta del Sottosegretario Menia all’interrogazione parlamentare dell’On.le Elisabetta Zamparutti.

Testo della risposta

“Con riferimento all’interrogazione in esame, riguardante il progetto per la realizzazione di un parco eolico in Abruzzo, nel monte Genzana, la Prefettura dell’Aquila, sulla scorta degli elementi forniti dal Corpo forestale dello Stato, ha fatto presente quanto segue.
Non risulta presentato alle competenti autorità regionali, alla data del 13 maggio 2010, alcun progetto per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica da ubicarsi sul Monte Genzana, né è stato depositato alcuno studio di Valutazione di impatto ambientale-Via relativo ai comuni di Introdacqua (L’Aquila) e Bugnara (L’Aquila).

Il sito del Monte Genzana comprende aree vietate alle nuove installazioni eoliche, in quanto facenti parte della «Macroarea A di salvaguardia dell’orso bruno marsicano» oltre ad aree definite «critiche» in forza sia della presenza del Sic-Sito di importanza comunitaria medesimo sia di valichi montani.

L’individuazione delle aree vietate o critiche per la realizzazione delle nuove centrali eoliche è stata effettuata dalla regione Abruzzo attraverso l’adozione delle «Linee guida per l’inserimento di impianti industriali per la produzione di energia dal vento all’interno del territorio regionale» approvate con delibera di Giunta regionale n. 754 del 30 luglio 2007, ai sensi dell’articolo 12, comma 10, del decreto legislativo n. 387 del 2003 (attuazione della Direttiva 2001/77/CE relativa alle fonti energetiche rinnovabili), che conferisce alle regioni la prerogativa di «procedere all’indicazione di aree e siti non idonei all’installazione di specifiche tipologie di impianti».

La deliberazione n. 9 del consiglio comunale di Introdacqua (L’Aquila) del 3 giugno 2008, che approva l’avvio del procedimento finalizzato alla realizzazione del parco eolico del Monte Genzana, mentre da un lato richiama «l’osservanza delle linee guida approvate dalla Giunta regionale», dall’altro da atto «che non esistono zone che debbano essere escluse a priori per la presenza di vincoli sovraordinati o fonti normative vincolanti di altra natura».





In proposito, il Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato ha evidenziato che i presupposti sui quali si basa tale delibera sono «palesemente errati» ed ha sottolineato che le procedure autorizzative per il progetto in questione richiedono l’attivazione della procedura di valutazione di impatto ambientale di competenza regionale, così come previsto dal decreto legislativo n. 4 del 2008 (Titolo II e All. II e IV).

In base alla legge regionale n. 11 del 1999 ed alla deliberazione della Giunta della Regione Abruzzo n. 119 del 22 marzo 2002, l’autorità regionale competente è il Comitato di Coordinamento Regionale per la Via (Ccr-Via), del quale peraltro fa parte anche un rappresentante del citato Comando Forestale. In caso di attivazione di tale procedura, sia l’approvazione della Valutazione d’incidenza di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997, sia l’autorizzazione paesistica di cui al decreto legislativo n. 490 del 1999, sono rilasciate, qualora ovviamente ne ricorrano i presupposti, dal Ccr-Via contestualmente alla Via.

Il più volte citato Comando provinciale corpo forestale dello Stato ha altresì riferito che il sito in parola è ricompreso in area sottoposta a vincolo idrogeologico (regio decreto-legge n. 3567 del 1923) e, pertanto, per ogni progetto che alteri l’ambiente è necessaria anche l’autorizzazione dell’Ispettorato dipartimentale per le foreste dell’Aquila, che coincide con il Comando stesso al quale nessuna richiesta è allo stato pervenuta e né gli risulta pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione (necessaria in base al regio decreto-legge n. 3267 del 1923) per l’installazione della torre anemometrica oggetto della deliberazione n. 82 in data 5 luglio 2008 del Comune di Introdacqua (L’Aquila).

La ditta cui il comune di Introdacqua (L’Aquila) ha affidato la progettazione dell’impianto eolico è la Nordest srl con sede in Napoli. Il capitale sociale è di 100.000,00 euro. E l’amministratore unico risulta indagato per numerosi e gravi reati, per fatti legati all’attività della società commessi tra il 2005 e il 2010.

Conclusivamente, il comando provinciale del Corpo forestale dello Stato dell’Aquila ha rimarcato che allo stato attuale il progetto del parco eolico in questione è stato approvato solo dalle amministrazioni comunali interessate, mentre l’iter autorizzativo a livello regionale non è ancora stato attivato, facendo altresì presente che, considerata l’incompatibilità di installazioni eoliche di qualsiasi tipo con i vincoli esistenti nell’area del Monte Genzana, è da ritenersi molto improbabile che un’eventuale procedura di Via possa concludersi con l’approvazione di tale progetto.

Il Sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare: Roberto Menia.

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