EREDITA’ CONTESA NOTO PROFESSIONISTA, 4 ASSOLTI:
CASSAZIONE CHIUDE SAGA FAMIGLIA MILLIMAGGI

26 Novembre 2020 21:47

L’AQUILA – Assolti anche in Cassazione i 4 imputati di un processo nato da sospetti, risultati poi infondati, circa il matrimonio del noto professionista Volfango Millimaggi, celebrato poco prima della prematura scomparsa. Si risolve così una saga di famiglia che aveva fatto il giro della città. Le accuse erano di circonvenzione di incapaci e falso: le ipotesi di reato erano state formulate in seguito ad una denuncia di alcuni familiari stretti del defunto che hanno avviato il contenzioso per via di una eredità contesa di circa un milione di euro. Ad uscire definitivamente dal processo Fabiana Ludovici, moglie della vittima, il fratello del professionista defunto, Claudio Millimaggi, poi Anna Cinzia Mattei, ufficiale di stato civile del comune di Scoppito e il medico Francesco Del Signore.




Ludovici e Claudio Millimggi erano accusati di aver indotto Volfango a sposarsi pur in condizione, secondo i denuncianti, di disagio psichico per la grave malattia, mentre al medico veniva contestato un certificato mendace attestante che Wolfango era in grado di intendere e volere. Infine, la funzionaria comunale avrebbe attestato che il matrimonio si era svolto senza vizi di volontà. Tutte accuse che non hanno retto in nessun modo al vaglio dei tre gradi di giudizio. Secondo quanto si è appreso, la Cassazione ha respinto il ricorso che puntava agli effetti civili ovvero alla eredità di circa un milione di euro chiudendo pure il caso sotto l’aspetto penale. Gli imputati sono stati difesi dai legali Stefano Rossi, Attilio Cecchini, Riccardo Lopardi, Carla Falli, Vincenzo Calderoni e Cesidio Gualtieri.

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