ESAMI DA AVVOCATO PER POCHI INTIMI: PROMOSSI IN 66 SU 148 ALLE PROVE ORALI ALL’AQUILA

di Gianpiero Giancarli

3 Maggio 2024 07:25

Regione - Cronaca

L’AQUILA – Sono appena 66, cui se ne  potrebbero aggiungere due che hanno fatto ricorso contro l’esclusione,  gli aspiranti avvocati abruzzesi  che hanno superato gli esami scritti i cui elaborati, come da regolamento, sono stati valutati dalla commissione istituita presso la Corte di appello di Brescia: record negativo di sempre.

Ora, dal 20 maggio, inizieranno le prove orali  che saranno sostenute all’Aquila, in Corte di appello, davanti alle sottocommissioni abruzzesi. Le prove riguardano la redazione di un parere, il diritto civile, penale e amministrativo e la deontologia. La percentuale dei bocciati è stata quella solita, ovvero  circa la metà dei candidati visto che si erano presentati solo  in 148.

Resta, comunque, la consapevolezza che la professione forense è in declino basti pensare  che lo scorso anno i candidati erano 240 e  nella sessione del 2019 le prove furono sostenute da 351 candidati  con ammessi agli orali 149  per  una percentuale di promossi del 42, 45 per cento. Nel 2018 furono 466 gli iscritti e gli ammessi furono la metà.





Ma forse in Italia gli avvocati  sono troppi posto che  siamo il Paese europeo con il maggior numero di legali,  che rapportati alla popolazione, sono 4 per ogni 1000 abitanti.  Al momento ci sono 250 mila avvocati in Italia, in Francia circa 70 mila, in Germania circa 170mila.

“Quando feci l’esame io nel 1999”,  commenta l’avvocato Gianluca Totani,  membro della giunta nazionale delle Camere penali e per molti  anni presidente della locale Camera penale, “eravamo in 1200 ora la situazione professionale è satura ma la crisi dipende anche dal fatto che gli avvocati non sono pagati per come si dovrebbe e spesso si fa ricorso a scelte che prescindono dalla specializzazione del professionista con esiti penalizzanti e la qualità va a farsi benedire. Il problem esiste per chi inizia obiettivamente, io stesso ci ho messo anni per assestarmi e avere una certa stabilità. Ora ci sono cancellazioni dall’albo e  alcuni avvocati si preparano per fare i concorsi anche da cancelliere. Ma la sfiducia non deve prevalere.  Anche se riconosco che ora trovare un praticante per lo studio è difficile”.

Il basso numero di candidati ha imposto una riduzione delle commissioni che ora sono 3. Ecco, comunque, gli esaminatori tutti scelti in Abruzzo dalla Corte di Appello.

Il presidente della prima sottocommissione è l’avvocato Edoardo Di  Loreto, pratolano, del Foro di Sulmona, non  nuovo a questi importanti  incarichi e già membro del Cofa. Il vice presidente è il legale l’aquilano Pierluigi Daniele mentre gli  altri componenti sono gli avvocati Vincenzo De Nardis, teramano,  e Orsola Pierantoni, del Foro di Chieti, il magistrato in pensione aquilano Augusto Pace Federico Caporale ricercatore dell’Ateneo aquilano.





La seconda sottocommissione è presieduta dall’avvocato Fabrizio Di Carlo del Foro di Pescara e il vice è Alessandra Sucapane del Foro di Avezzano mentre gli altri membri sono Ciro Riviezzo, ex presidente del tribunale aquilano, il magistrato della Procura della Repubblica del tribunale di Pescara Andrea Di Giovanni, e gli avvocati Maria Teresa Virgilio e Florindo Tribotti rispettivamente del Foro di Sulmona e del Foro di Teramo.

La terza sottocommissione è presieduta dall’avvocato aquilano Fabrizio Giancarli e il vice è il legale Giuseppe Tana del Foro di Vasto. Altri componenti sono il giudice aquilano in pensione, Romolo Como, l’avvocato Clementina Settevendemmie del Foro di Pescara,  l’avvocato  Fabiola  Cianci del Foro di Chieti, il magistrato del tribunale di Teramo, Marco Procaccini.

 

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