ESPLOSIONE E CROLLO PALAZZINA A RAVANUSA: 4 LE VITTIME ACCERTATE

12 Dicembre 2021 09:05

Italia: Cronaca

RAVANUSA – Sono 4 le vittime accertate fino ad ora del crollo della palazzina a Ravanusa, in provincia di Agrigento, in Sicilia, un’altra tragedia che ha sconvolto l’Italia.

Lo rende noto la Protezione Civile siciliana.

Intanto prosegono le ricerche dei dispersi a seguito del crollo per una forte esplosione causata probabilmente da una fuga di metano.  La procura di Agrigento indaga “per disastro colposo e omicidio colposo”, ha detto il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio. “L’ipotesi privilegiata”, ha aggiunto, è quella di “una fuga di metano” che avrebbe provocato la devastazione.

“Abbiamo posto sotto sequestro al termine di un primo sopralluogo un’area di 10 mila metri quadri – ha proseguito rispondendo a una domanda in riferimento a una presunta criticità nella distribuzione del gas, soprattutto dopo i danni causati dal maltempo – ma dopo un ulteriore sopralluogo potremmo decidere di mettere in sicurezza altre aree”. È stato già nominato un consulente, ha detto ancora.

Nella notte sono state estratte vive dalle macerie Giuseppa Montana e Rosa Carmina, mentre un uomo non ancora identificato è stato trovato morto. Facevano parte tutti e tre dello stesso nucleo familiare.

Sono circa cinquanta le persone che non possono rientrare in casa. Il Comune – spiega la Protezione Civile – ha preparato luoghi temporanei per l’ospitalità, ma in larga parte gli sfollati hanno trovato accoglienza presso parenti e amici.

In mattina a Ravanusa è previsto l’arrivo del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e del capo dei Vigili del Fuoco Guido Parisi. 

Restano disperse altre 8 persone, sei della medesima famiglia delle due donne sopravvissute, e che abitavano in piani diversi nella loro stessa palazzina, due che vivevano in un altro edificio. Contrariamente a quanto detto in un primo momento dalla Protezione Civile non ci sarebbero minori tra i dispersi.

Le due donne trovate vive sono state portate negli ospedali di Licata e Agrigento e non sono in gravi condizioni.

“Attualmente è assolutamente presto per fare delle congetture e bisogna aspettare”, ha detto Salvatore Cocina, direttore della protezione civile Siciliana. “È verosimile che ci sia stata una fuga di gas da una condotta – ha spiegato Cocina – attualmente non si può escludere alcuna
causa, come anche una bombola. È inoltre, una zona soggetta a frane e potrebbe anche essersi creata una lesione alla condotta”.

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