UN PONTE TRA L'ABRUZZO E L'UE, A CACCIA DI OPPORTUNITA' PER LE IMPRESE

EUROPA 2020: UNA RUBRICA PER VEDERCI CHIARO

4 Novembre 2010 20:26

Un ponte ideale tra l’Abruzzo e l’Unione europea, da far percorrere alle piccole e medie imprese regionali alla scoperta delle tante opportunità di crescita offerte dai programmi, dai bandi e dai fondi europei.

Nasce in quest’ottica una nuova rubrica di AbruzzoWeb, Europa 2020, curata dalla dottoressa Simona Romiti, esperta in bilancio europeo e fondi strutturali.

Un ponte per capire bene, in linguaggio tecnico ma chiaro, quali sono gli obiettivi e le strategie di crescita dell’Ue e scoprire un ventaglio impensabile di opzioni che potranno ricadere a beneficio delle imprese abruzzesi.

Domani la prima puntata.

di Simona Romiti

L’AQUILA – “L'italiano è un ottimo contribuente  comunitario e un pessimo fruitore di servizi”.

Nel 2008 l'Italia ha pagato all'Unione europea 13, 5 miliardi di euro di imposte e ha registrato una spesa in fondi di sostegno comunitario per 10, 3 miliardi.

Al 31 dicembre 2009, i Piani regionali di sviluppo rurale avanzavano pagamenti di spesa per  3,4 miliardi di euro, equivalente a una capacità media di spesa del 19 per cento della dotazione finanziaria complessiva 2007-2013, molto al di sotto della media comunitaria (24,2 per cento), collocando l'Italia al quart'ultimo posto, seguita soltanto da Romania, Malta e Bulgaria.

Non  vanno meglio le cose per il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e il Fondo sociale europeo (Fse).






Quali sono le ragioni che risiedono in questo “ritardo” di spesa?

Sicuramente la crisi economica e finanziaria ha ridotto la capacità di investimento dei beneficiari e, di conseguenza, la partecipazione ai bandi e l’assorbimento delle risorse disponibili, così come la complessità delle procedure amministrative.

Incidono sulla capacità di spesa di fondi del nostro Paese anche una scarsa consapevolezza trasversale e un know-how poco diffuso sulle tematiche di interesse comunitario che potrebbe rispondere ad ogni richiesta di informazione europea.

Con queste premesse comincia “Europa 2020”, una rubrica di AbruzzoWeb destinata alle piccole e medie imprese abruzzesi, agli intermediari e ai policy maker,  per fornire loro una lettura facile e immediata sulle opportunità che l'Europa fornisce in termini di competitività economica e coesione sociale, ovvero sugli strumenti finanziari e di indagine che rimuovono  gli ostacoli che rallentano lo sviluppo di un territorio.

La rubrica prende forma dalla necessità di far comprendere gli obiettivi guida che l'Unione europea sta definendo per garantire una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva ai propri cittadini.

Obiettivi che risiedono negli strumenti di attuazione e governo dei “documenti programmatici” nazionali (Pon), interregionali (Poin) e regionali  (Por) e nei programmi tematici comunitari (7° Programma quadro, Cip eccetera) per il periodo di programmazione corrente 2007-2013 e indirizzano i Piani nazionali di riforma,  in riferimento al prossimo periodo di programmazione 2014-2020.

La rubrica sarà strutturata in due sezioni: la prima costituisce un'azione di informazione specifica nel quadro dei finanziamenti da fondi strutturali (Fesr, Fse, Feasr) rinvenibili attraverso bandi europei, nazionali e regionali.

Nella seconda saranno inclusi i temi della politica comunitaria e verranno individuate, all'interno di una analisi di medio-lungo periodo, le novità di indirizzo strategico dell'Ue. In tale sezione una speciale indagine sarà dedicata alle lobby che risiedono a Bruxelles.

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