EUROPEE: IANNINI, “GRAZIE AL PPE E FORZA ITALIA SUPERATE VECCHIE REGOLE SUI MIGRANTI”

13 Aprile 2024 15:11

Italia - Politica

L’AQUILA – “Il Patto sui migranti approvato dal Parlamento europeo supera le anacronistiche regole del Trattato di Dublino che hanno fortemente penalizzato per tanti anni l’Italia e, finalmente, vengono aperti scenari importanti e migliori nella gestione dei flussi migratori. Ci potrebbero essere le basi per attenuare un’autentica emergenza per il nostro Paese caratterizzata da tragedie e sbarchi incontrollati”.





Così, in una nota, l’architetto abruzzese Eliseo Iannini, candidato per Forza Italia alle Europee 2024 nella Circoscrizione Meridionale, plaude alla nuova era avviata dall’Europa sull’annoso problema dell’immigrazione.

“Sottolineo l’apporto decisivo della famiglia politica del Ppe, di cui con orgoglio fa parte Forza Italia. Adesso, abbiamo l’auspicato equilibrio tra responsabilità da parte dei Paesi di primo approdo e la solidarietà da parte degli altri. Basta, dunque, con un sistema disfunzionale che addossava agli Stati di frontiera, e non solo nel Mediterraneo, tutti gli oneri di controllo ma, poi, permetteva ai migranti di sparpagliarsi per tutta l’Ue, creando l’odioso fenomeno dei movimenti secondari, spesso di clandestini, fonte di tensione tra i Paesi e di mancanza di sicurezza anche per gli stessi migranti”.





“D’ora in poi”, prosegue Iannini, “la nazione di primo approdo dovrà raccogliere la domanda di asilo, gestire la persona e la pratica in tempi rapidi, ma potrà contare sull’aiuto degli altri Paesi sotto forma di ricollocamenti o contributi finanziari. Inoltre, chi arriva da un posto del mondo che non si trova in una situazione disastrata, quindi parliamo dei cosiddetti migranti economici, e non ha diritto alla protezione dell’Ue verrà rimpatriato in tempi rapidi. Ovviamente, affinché tutto questo diventi davvero realtà sarà determinante l’attuazione delle nuove norme e il Ppe, con Forza Italia in prima linea, promette la massima attenzione. Le 27 nazioni della Ue avranno due anni di tempo per farlo. I Paesi di primo ingresso, come l’Italia, non saranno più soli davanti alle sfide poste dall’immigrazione. I primi a beneficiarne – questo concetto voglio ribadirlo – saranno proprio i migranti aventi diritto”.

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