EUROPEE: PER FDI D’AMBROSIO, PER LEGA CUCCHIARELLA, M5S CANDIDA CORNELI E STELLA

STRINGE IL TEMPO PER PRESENTARE LISTE CON SCADENZA ALLE 20 DEL 1 MAGGIO. ACERBO CON 'PACE, TERRA, DIGNITÀ' DI SANTORO. GLI ABRUZZESI GIÀ IN CORSA E IL TOTO NOMI DEL COLLEGIO ELETTORALE MERIDIONALE TRA CERTI E PROBABILI. DOMENICA A PESCARA POSSIBILE ANNUNCIO DISCESA IN CAMPO DELLA PREMIER MELONI.

di Filippo Tronca

27 Aprile 2024 08:28

Regione - Politica

L’AQUILA  – Corsa contro il tempo per completare le liste delle elezioni europee dell’ 8 e 9 giugno, con le candidature che andranno presentate dalle ore 8 di martedì 30 aprile fino alle ore 20 di mercoledì primo maggio.

E tra gli abruzzesi, che correranno nel collegio meridionale, (oltre all’Abruzzo anche Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Molise) spuntano altri due nomi dell’ultim’ora, per i quali manca solo l’ufficializzazione: per Fratelli d’Italia il chietino Nicola D’Ambrosio, dal 2021 presidente nazionale di Azione universitaria, già leader di Azione universitaria della D’annunzio di Chieti e Pescara, che ora lavora nel partito nella sede nazionale di Roma di via della Scrofa. Per la Lega pronta a scendere in campo è invece Laura Cucchiarella, assessore comunale dell’Aquila, con deleghe a Personale, Polizia locale, Sicurezza stradale, Vivibilità e valorizzazione delle frazioni, e che ha appena accettato la candidatura.

Per quanto riguarda il Movimento 5 stelle, si è concluso il secondo turno delle consultazioni on line degli iscritti, con oltre 18.400 votanti, e tra gli abruzzesi saranno candidati la ex deputata di Giulianova, Valentina Corneli, e l’assessore comunale di Chieti con delega alla Sanità,  Fabio Stella, fratello della ex consigliera regionale Barbara Stella.

I quattro abruzzesi citati si aggiungono ai nomi già certi, e già da tempo in campagna elettorale, ovvero per Forza Italia la teramana Antonella Ballone, presidente della Camera di commercio Gran Sasso, e l’imprenditore aquilano Eliseo Iannini, patron dell’omonimo gruppo imprenditoriale protagonista anche della ricostruzione post sisma, per Azione l’avvocato di Giulianova, Libera D’Amelio.

Per Fratelli d’Italia si attende invece la conferma della cardiologa aquilana Elisabetta De Blasis, prima dei non eletti con la Lega alle europee nel 2019, ripescata a seguito dell’elezione a parlamentare italiano dell’eurodeputato pugliese Andrea Caroppo, alle elezioni del 25 settembre 2022. Il pescarese Maurizio Acerbo, ex parlamentare ed ex consigliere regionale, segretario nazionale di Rifondazione comunista, sarà candidato con  le liste di “Pace Terra Dignità, la lista lanciata da giornalista Michele Santoro.

Potrebbe invece non esprimere candidati abruzzesi il Partito democratico. Le bocche  sono cucite, e ad Abruzzoweb il segretario regionale, Daniele Marinelli, afferma che si deciderà nelle prossime ore, senza voler aggiungere altro.

In ogni caso sarà una partita durissima: le liste potranno essere composte da 3 a 18 candidati, e a larghe spanne si può sperare di essere eletti con almeno 40mila preferenze. Il piccolo Abruzzo,  1,3 milioni di abitanti, parte però svantaggiato rispetto alla Campania che ha 5,8 milioni di abitanti o la Puglia che ha 4 milioni di abitanti. A disposizione nel collegio meridionale ci sono 18  seggi sui 76 complessivi italiani, comprendendo anche i collegi Nord occidentale, Nord orientale, Centrale e Isole. Una competizione resa ancor più frizzante dal fatto che in palio per gli eletti ci sono ben 21.000 euro al mese di compenso, per cinque anni, senza contare i vari benefit, e dopo i 63 anni si aggiunge anche il vitalizio di 2.700 euro al mese.

Allargando lo sguardo, alle candidature dei big nazionali, proprio a Pescara, nella giornata conclusiva di domani della conferenza programmatica di Fratelli d’Italia, si attende l’annuncio della discesa in campo della premier Giorgia Meloni  che potrebbe presentarsi come capolista in tutte e cinque circoscrizioni.

Non correrà invece sua sorella Arianna Meloni, capo della segreteria di Fdi, come pure il ministro Raffaele Fitto, ex presidente della Regione Puglia, già europarlamentare e copresidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti (Ecr), fino a quando  è entrato nel governo Meloni nell’autunno del 2022. Correranno in Puglia, quasi certamente Francesco Ventola, capogruppo in consiglio regionale e il barese Michele Picaro, consigliere regionale.

A sud per Fdi dovrebbe essere della partita anche l’ex sindaco di Pagani, Alberico Gambino, oggi nello staff del vice ministro Edmondo Cirielli e coordinatore provinciale di Salerno, come pure l’europarlamentare uscente calabrese Denis Nesci. Dall’Irpinia è ufficiosa la candidatura della coordinatrice avellinese Ines Fruncillo.





Per Forza Italia punta di diamante, in tutte le circoscrizioni, a parte le Isole, sarà il segretario nazionale, Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri nel governo Meloni, già eurodeputato dal 1994 al 2008 e dal 2014 al 2022, presidente del Parlamento Ue tra il 2017 e il 2019.

A Sud ci sarà poi ancora una volta Fulvio Martusciello, europarlamentare uscente, con ben sette mandati alle spalle, coordinatore regionale del partito in Campania. E Sonia Palmeri, ex assessore regionale deluchiana da poco entrata in Fi. Come pure la vicepresidente della Regione Calabria, Giusi Princi, le salernitane Lucia Vuolo, eletta con la Lega alle europee del 2019, e Isabella Adinolfi, proveniente dal Movimento 5 Stelle ed  Alessandra Mussolini, eurodeputata uscente. La Puglia avrà tre candidati certi: si tratta di Paolo Dell’Erba, imprenditore foggiano e consigliere regionale, Laura De Mola, imprenditrice, capogruppo al Comune di Fasano e coordinatrice provinciale di FI in provincia di Brindisi, Marcello Vernola, avvocato cassazionista e docente di Diritto ambientale, già parlamentare europeo di Forza Italia e presidente della Provincia di Bari.

Passiamo alla Lega: Matteo Salvini ha scoperto la sua carta ritenuta vincente per le europee ufficializzando, proprio il 25 aprile, la candidatura del generale e autore del best seller “Il mondo al contrario”  Roberto Vannacci che correrà in tutte le circoscrizioni, e capolista nel collegio Centro. Una candidatura che però è mal vista da una parte della Lega.

I salviniani a sud puntano poi su un altro big, il senatore pugliese Roberto Marti, coordinatore regionale della Puglia, che ha annunciato la discesa in campo alla comunità del Carroccio abruzzese in una cena all’Aquila nei giorni scorsi, dove ha incontrato i consiglieri regionali eletti e il coordinatore regionale, Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato all’Agricoltura, che era stato in lizza anche lui per una candidatura alle Europee. Marti conosce l’Abruzzo per aver frequentato la facoltà di legge dell’Università di Teramo.

Ci sarà ancora una volta il molisano Aldo Patricello, reduce da quattro legislature e che ha lasciato Forza Italia, campione di preferenze nella circoscrizione Sud nel 2019, con 83.534 voti, arrivato secondo solo a Silvio Berlusconi. Un importante imprenditore della sanità, patron del gruppo Neuromed, con circa 5mila dipendenti, con cliniche nel centro sud, e che in Abruzzo, in provincia dell’Aquila, ha la clinica Immacolata di Celano, e la rsa di Fontecchio. Ha spiegato di aver lasciato Forza Italia dopo la morte di Berlusconi, con il quale aveva un rapporto molto stretto, scegliendo la Lega, pur potendo optare per Fdi, in quanto ha spiegato, Fi è più vicina ai suoi valori e al suo europeismo.

Per la Lega nelle scorse ore è stata ufficializzata la candidatura anche del presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Filippo Mancuso. E Potrebbe essere candidato per la Lega anche Dante Santoro, consigliere comunale a Salerno.

Viene data per certa la ricandidatura di Massimo Casanova, eurodeputato uscente, titolare del famoso Papeete, imprenditore agricolo in Puglia che di recente aggredito e minacciato di morte dopo un tentativo di furto di bovini nella sua proprietà a Lesina, in provincia di Foggia.

Per il Partito Democratico, durante la direzione nazionale di domenica 21 aprile, la segretaria Elly Schlein ha annunciato la sua discesa in campo nella sfida per le Europee, come capolista al Centro e nelle Isole e nella circoscrizione Sud,  mentre al Sud capolista sarà la giornalista Lucia Annunziata e saranno candidati il sindaco di Bari Antonio Decaro, l’uscente Pina Picierno, campana, e vicepresidente del Parlamento Europeo, la calabrese Jasmine Cristallo, coordinatrice e referente nazionale del movimento 6000sardine, l’avvocata italo-iraniana Shady Alizade, pugliese. Per il Pd anche l’ex deputato Lello Topo, uno dei big del partito napoletano. In forse Sandro Ruotolo, giornalista e componente della direzione nazionale del partito.

Per quanto riguarda invece il Movimento 5 stelle: dopo le votazioni delle autocandidature, con gli abruzzesi Stella e Corneli premiati, sono stati votati ulteriori nominativi proposti dal presidente Giuseppe Conte, e per la circoscrizione Sud, come capolista, ci sarà l’ex presidente dell’Inps, il calabrese Pasquale Tridico, economista, professore ordinario di Politica economica presso
l’Università Roma Tre, padre del reddito di cittadinanza. Poi, seguendo l’ordine di lista, sempre nel collegio meridionale ci sono la pugliese Valentina Palmisano, avvocato, ex deputata e ora presidente del Consiglio comunale di Ostuni, il foggiano Mario Furore eurodeputato uscente, nome proposto da Conte e approvato dagli iscritti, come pure Maurizio Sibilio, pedagogista, professore ordinario di “Didattica generale e Pedagogia speciale” e prorettore vicario dell’Università di Salerno. A seguire Maura Sarno, napoletana, imprenditrice vitivinicola, che produco vini docg d’Irpinia, Laura De Vita, collaboratrice parlamentare, e Danilo Della Valle, attivista del Meetup “Gli Amici di Beppe Grillo” di Caserta.

Veniamo ad Azione di Carlo Calenda con cui a Sud è ufficialmente candidato Giosi Ferrandino, ischitano, che alle elezioni europee 2019 nelle liste del Pd aveva ottenuto 83.262 preferenze, risultando secondo tra gli eletti nella circoscrizione Italia meridionale. C’è inoltre Gigi Casciello, segretario provinciale del partito salernitano, fedelissimo della presidente del partito, Mara Carfagna.





L’Alleanza Verdi-Sinistra candida Ilaria Salis, la cittadina italiana attualmente detenuta in un carcere dell’Ungheria perché accusata di aver aggredito due estremisti di destra. Una candidatura presentata come “una battaglia contro la barbarie che in Ungheria vede una sistematica violazione dei diritti umani e dello stato di diritto”. Al Sud sarà capolista Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace e ideatore dell’omonimo modello di integrazione dei migranti. Nel 2021 era stato condannato in primo grado per 21 reati commessi nella gestione dei progetti di accoglienza dei migranti, tra cui associazione a delinquere e una serie di reati tra cui falso in atto pubblico, peculato, abuso d’ufficio e truffa. Nella sentenza di appello i giudici avevano però assolto Lucano da quasi tutti i reati, dichiarato il non luogo a procedere per difetto di querela per altri e concesso la sospensione condizionale della pena per la condanna a 1 anno e 6 mesi per falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Al momento non è ufficiale la discesa in campo dei leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, entrambi già deputati.

Non dovrebbe invece essere in corsa Matteo Renzi: il leader di Italia Viva, dopo aver annunciato la candidatura come capolista in tutte le circoscrizioni, ha siglato un accordo di scopo con +Europa per la lista “Stati uniti d’Europa”, per ipotecare il superamento del 4%, e capolista nella circoscrizione Sud sarà Enzo Maraio segretario del Partito socialista italiano e consigliere della regione Campania. In lista dovrebbe esserci anche Sandra Lonardo Mastella, moglie di Clemente Mastella, ex ministro e fondatore dell’Udeur, ora sindaco di Benevento, che è stata presidente del consiglio regionale campano, e senatrice di Forza Italia, come pure la pugliese Teresa Bellanova, già ministro dell’Agricoltura.

Per la lista “Pace Terra Dignità”, sarà capolista anche nel collegio meridionale Michele Santoro,  e oltre a Maurizio Acerbo sono in lista la giornalista romana Benedetta Sabene, autrice del libro “Ucraina. Controstoria del conflitto”, il 93enne romano Raniero Luigi La Valle, giornalista ed ex senatore del Pci, e il calabrese Pino Arlacchi, sociologo ed ex parlamentare.

Sergio Di Caprio, ovvero Capitano Ultimo, ex colonnello che nel gennaio 1993 eseguì l’arresto di Totò Riina e da allora non aveva più mostrato il suo volto, si è tolto il passamontagna  e si candida con Libertà” al fianco di Cateno De Luca, fondatore e leader del movimento Sud chiama Nord, anche lui candidato in tutte le circoscrizioni.

Infine: alle elezioni potranno partecipare tutti i cittadini europei maggiorenni residenti in Italia, e tutti gli italiani maggiorenni residenti all’estero. Si applica una legge elettorale proporzionale, che quindi assegnerà i seggi a ciascuna lista in base alla quantità di voti ottenuta, senza valorizzare le alleanze o le coalizioni. Infatti, ciascun partito correrà separatamente: le forze del centrodestra non saranno coalizzate tra loro, e lo stesso vale per le opposizioni.

Sulla scheda elettorale si potranno indicare fino a tre preferenze per i candidati della lista scelta, purché siano di sesso diverso. Saranno eletti i candidati con il maggior numero di preferenze. Ci sarà una soglia di sbarramento: i partiti che prendono meno del 4% non potranno eleggere alcun europarlamentare.

I gruppi politici europei sono sette in tutto: al Partito popolare europeo (Ppe) aderisce Forza Italia, al gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e democratici (S&D), il Partito democratico. Nel gruppo centrista di Renew Europe ci sono Azione, Italia Viva e +Europa. Al gruppo dei Conservatori e riformisti europei (Ecr) aderisce Fratelli d’Italia, con il gruppo di destra Identità e democrazia (Id) c’è  la Lega.

Nel gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea (Ale) ci sono tre ex M5s.  Mentre i 5 eurodeputati su 14 eletti nel 2019 con il Movimento 5 stelle sono nel gruppo dei “non iscritti” o “indipendenti”.

Il gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (Gue/Ngl)  non ha rappresentanti italiani.

 

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