EUROPEE: SALVINI A PESCARA, “NON VOTEREMO MAI VON DER LEYEN O DRAGHI”

15 Maggio 2024 19:23

Italia - Politica

PESCARA – “Io posso dire stasera a Pescara, poi ad Ascoli Piceno, senza paura di essere smentito dopo le elezioni, che la Lega non voterà mai Ursula von der Leyen presidente della Commissione Europea o Mario Draghi o chi ci ha portato in queste condizioni”.

Lo ha detto questa sera a Pescara il vice premier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini partecipando ad un evento elettorale al Teatro “Flaiano”. Presenti, tra gli altri, il segretario regionale della Lega, il sottosegretario Masaf, Luigi D’Eramo, il deputato Alberto Bagnai, il vicepresidente della Giunta regionale Emanuele Imprudente, la candidata alle europee Laura Cucchiarella, assessore al Comune dell’Aquila.





“Stasera accendete i Tg, la prima o la seconda notizia sarà che Ilaria Salis è uscita dal carcere, ed è andata agli arresti domiciliari a Budapest. Sono contento
per lei, perché io non gioisco quando qualcuno viene messo in galera e non godo mai delle disgrazie altrui, anche perché quelli che godono delle disgrazie altrui si preparano solo agli altri che godono della disgrazia che arriva in casa tua”.

“E quindi – ha proseguito Salvini – è sempre bello augurare il meglio agli altri, però, la sinistra, un partito di sinistra, ha deciso liberamente e legittimamente di candidare questa ragazza privata della libertà per accuse di violenza gravissime e hanno detto noi vorremmo che l’Italia fosse rappresentata in Europa da
questa signora che è agli arresti. È stata salutata dai giornali come una grande operazione di democrazia, di libertà e di principi, però, se è una grande operazione di democrazia e di libertà candidare una che è agli arresti, io offro agli abruzzesi e a tutti gli italiani una visione diversa dell’Italia e dell’Europa: mandare l’ex comandante dei parà della Folgore, che ha combattuto i terroristi islamici in Iraq e in Afghanistan, a cambiare l’Europa con la Lega. Poi saranno gli elettori a decidere, a occhio saranno molti di più quelli che scelgono il generale Roberto Vannacci”.

Tra le priorità da affrontare al Governo: “La riforma della giustizia è un’urgenza nazionale”. Salvini poi in merito alla separazione delle carriere, ha detto:
“È normale che chi ti accusa poi abbia lo stesso percorso di chi ti giudica? È come se in una partita l’arbitro ad in certo punto si mettesse la maglietta di una delle due squadre. Avere gli accusatori separati da coloro che giudicano mi sembra una sorta di buon senso e buon gusto. Ritengo giusto che
come tutti gli altri lavoratori, anche i giudici se sbagliano sulla pelle dei cittadini debbano pagarne le conseguenze, quindi, la responsabilità civile dei magistrati che sbagliano”.





 

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