EUROPEI, AZZURRI AL QUIRINALE: “LA GRANDE BELLEZZA”. MATTARELLA: “E’ IL GIORNO DEGLI APPLAUSI”

12 Luglio 2021 17:40

: Sport

ROMA – “Ieri avete meritato di vincere, più di quanto non dica il risultato”.

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, agli Azzurri ricevuti nei Giardini del Quirinale.

Al capo dello Stato è stata consegnata in omaggio dalla Figc la maglia azzurra con il numero 10 e le firme dei neo campioni d’Europa, in ricordo dell’impresa di Wembley di ieri sera: “Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti. Complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perché avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall’affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini. Arrivare alla finale di Wimbledon ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria”.

“Voglio manifestare il mio più sentito ringraziamento per essere stato il nostro primo tifoso”, ha detto Roberto Mancini, ct della Nazionale nel corso della cerimonia. “I tifosi – ha aggiunto Mancini – ci hanno fatto sentire tutto l’amore per la nazionale. Ieri abbiamo vissuto una serata di festa, il Paese ha potuto festeggiare. Non nascondo la nostra soddisfazione, l’entusiasmo per aver scritto una delle più belle pagine del calcio. Questa vittoria la dedichiamo interamente agli italiani che possono finalmente gioire. È stato straordinario anche Matteo Berrettini a Wimbledon, e siamo sicuri – ha concluso Mancini – che potrà festeggiare presto anche lui”.

“Non abbiamo vinto l’Europeo per un rigore in più, ma per l’amicizia che ci ha legato in questa avventura: abbiamo tifato Matteo Berrettini, ci siamo sacrificati e aiutati. Ci siamo sentiti fratelli d’Italia, rispondendo a quanto ci aveva chiamato il nostro Paese”, ha detto il capitano Giorgio Chiellini.

“La grande bellezza”: così Gabriele Gravina ha definito la nazionale. “Per noi – ha detto Gravina – è un onore essere qui al Quirinale, come è stato ieri quando abbiamo potuto vivere insieme una finale indimenticabile. Al cielo di Londra abbiamo alzato il trofeo dopo 53 anni. Desidero ringraziarla per essere venuto, dimostrando grande sensibilità. Sono sicuro che ha toccato con mano la grande forza di questa squadra. Con il loro enorme potenziale, sono il simbolo di un paese ferito ma caratterizzato da una grande voglia di ripresa, la pandemia ha messo a dura prova il mondo intero. Abbiamo sofferto molto in Italia ma grazie alla sua guida equilibrata abbiamo intrapreso un percorso di rinascita”.

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