EUROSERVIZI: BORDATE LAVORATORI CONTRO UGL E SOLIDARIETA’ A PICCININI

4 Marzo 2021 14:00

L’AQUILA – “Vergognoso l’attacco dell’Ugl al commissario liquidatore Alessandro Piccinini che è stato tra coloro che fino alla fine si è dato da fare per la ricerca di soluzioni per garantire una nuova possibilità lavorativa. Un attacco fatto da un’organizzazione sindacale che non rappresenta i nostri interessi e non solo perché è più che minoritaria al nostro interno ma perché ha scelto altre strade anziché quella di dare un contributo costruttivo per il nostro futuro lavorativo”.

Esordisce così una nota a firma dei lavoratori non iscritti all’Ugl di Euroservizi, società partecipata della Provincia dell’Aquila in liquidazione, e lanciano pesanti accuse al segretario provinciale Ugl Roberto Bussolotti.

“Se ci troviamo in questa assurda situazione è perché, prima, negli anni scorsi – incalazo nella nota -, la Giunta D’Alfonso non ha saputo dare risposte rispetto a quanto a suo tempo previsto in termini di passaggi Euroservizi Provincia dell’Aquila e Regione, e dopo, per via delle difficoltà insorte intorno alla Legge regionale inerente la cessione di ramo d’azienda da Euroservizi ad Abruzzo Engineering. E proprio Bussolotti insieme al Quadro della Società hanno posto infiniti problemi rispetto al passaggio dei lavoratori anteponendo il mantenimento dell’inquadramento e delle retribuzioni alla possibilità di un lavoro, ossia di riprenderci la nostra dignità di persone. Non accettare da parte di alcuni dei dipendenti di Euroservizi quelle condizioni che sono state poste alla base del passaggio in Abruzzo Enginering e su cui si sono soffermati anche i diversi pareri, vuol dire condannare tutti noi alla disoccupazione”.

“Il passaggio di una sola parte è quindi impossibile e oggi, nonostante la situazione sia tragica, c’è chi ancora continua con i capricci mentre noi restiamo in questa situazione e senza un posto di lavoro. Per questo ci sentiamo di esprimere piena solidarietà all’Avvocato Piccinini che sappiamo come abbia peraltro lavorato anche gratis in questo anno e mezzo e senza ricevere compensi e che ha dovuto persino pregare Bussolotti di essere presente a uno degli ultimi incontri concordati che dovevano essere utili ad una definitiva soluzione. Ci auguriamo che presto si trovi una via d’uscita essendo, noi, persone interessate al lavoro e non a lasciarsi gli spazi per fare non si sa quali ricorsi che qualcuno, invece, continua a promuovere e proporre”, conclude la nota.

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