EUROSERVIZI: UGL L’AQUILA, “PRESIDENTE PROVINCIA E SUO VICE MENTONO SAPENDO DI MENTIRE”

5 Marzo 2021 12:33

L’AQUILA – Su Euroservizi, “il presidente della Provincia e il suo vice presidente mentono sapendo di mentire. La responsabilità è solo ed esclusivamente politica”.

Così l’Ugl replica  al presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e dal vice presidente, Vincenzo Calvisi, nel merito della vicenda di Euroservizi, società in house società in-house della Provincia dell’Aquila, in liquidazione dal 2017, i cui 9 lavoratori sono senza stipendio da 48 mesi, e per la quale è deragliata l’ipotesi per il riassorbimento in Abruzzo Engineering, società in-house della Regione Abruzzo.

La Provincia ha sostenuto che “dopo numerosi confronti, se da un lato abbiamo trovato i sindacati Cgil e Cisl disponibili a raggiungere un’ intesa, dall’altro si è rilevato l’atteggiamento di totale chiusura del sindacato Ugl: su nove lavoratori del ramo di azienda, ad oggi solo sei hanno firmato accordi di conciliazione, e pertanto la società Abruzzo Engineering, con nota dello scorso 22 febbraio, ha comunicato il non potersi procedere all’assorbimento del ramo dei 9 lavoratori”.

A seguire l’articolata replica del sindacato.

LA NOTA COMPLETA

Innanzitutto il verbale di conciliazione lo hanno firmato cinque lavoratori su nove, anche nella seconda versione e non sei come dichiarano, ma soprattutto tra i lavoratori che hanno scelto di non firmarlo c’è un iscritto alla CGIL, dunque cade l’architrave accusatorio nei confronti di UGL L’Aquila; inoltre non risultano invero ad oggi altri iscritti ad altre organizzazioni, alcuni addirittura hanno preferito procedere con legali di fiducia.

Non bisogna essere dei luminari della giurisprudenza per sapere che non è possibile intraprendere sottoscrizioni di contratti se la procedura è ancora aperta e il tutto dovrebbe essere fatto in relazione alle norme nazionali e regionali. Si rimanda per comprensione alla lettura dell’art. 2112 previsto dal codice civile; si tratta infatti di trasferimento e non di nuova assunzione con i parametri in essere dell’intero ramo di azienda e non solo di qualcuno che aggrada più di altri, creando di fatto dipendenti di serie A e altri di serie B.

Diverso se, come emerso dalle asserzioni in sede di Assemblea aperta della Euroservizi.Prov.Aq SpA del 02 febbraio, ci fossero errori nella Legge Regionale. Questo compete alla Regione e non ai sindacati.

La procedura non è di fatto conclusa tanto che mancano all’appello ancora degli atti deliberativi, come quello di competenza della Regione Abruzzo; quindi non si possono far firmare conciliazioni ai lavoratori – con contenuti che rimandiamo a chi di dovere – senza aver onorato tutti i contributi previdenziali spettanti ai lavoratori  e senza aver opportunamente spiegato il motivo per cui gli stessi, in un contesto pandemico come l’attuale, non abbiano potuto attivare gli ammortizzatori sociali. Forse non sono in regola i contributi obbligatori?

I due rappresentanti della Provincia dell’Aquila – quindi Ente pubblico – avrebbero dovuto porre piuttosto maggiore attenzione nell’assegnazione dell’incarico di Commissario liquidatore che forse non poteva essere conferito; ci riferiamo al problema del mancato rispetto della Legge Severino.

Il Liquidatore Piccinini, a nostro avviso, era incoferibile in quanto non vi è stato il rispetto del periodo di raffreddamento come prevede la norma, art. 7 comma 2 del D.Lgs 39/2013: le dimissioni da Assessore del Comune di L’Aquila sono del 26.03.2019 e l’incarico di Liquidatore di Euroservizi.Prov.Aq SpA di agosto 2019.

A tal proposito l’Anac si è anche espressa in merito alla possibilità che un liquidatore, in ragione degli ampi poteri gestori, seppur funzionali allo scioglimento della società, debba essere assimilato all’amministratore delegato o al presidente con deleghe gestionali”.

Pertanto, al fine di dare un perimetro di trasparenza alle scelte fatte, si è provveduto ad inoltrare apposita segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione così da dirimere tale vicenda e prendere gli accorgimenti del caso.

Quindi il Presidente Caruso ed il suo Vice Calvisi dovrebbero pensare bene prima di “scaricare” la colpa ad altri ricordando proprio i loro interventi ed emendamenti in merito alla problematica della società e dichiarando tra l’altro, ancora una volta, che sono state poste in essere azioni senza la concertazione sindacale. Almeno con la UGL L’Aquila.

La responsabilità è solo ed esclusivamente politica!!!

Pertanto li invitiamo e ci rendiamo immediatamente disponibili ad un incontro di natura pubblica, possibilmente con tutti gli attori della vicenda che vorranno partecipare e con documentazione alla mano, tranquillizzando le parti che sarà un incontro di natura tecnico-sindacale e non certo ad altre tipologie di confronto a cui la città ha già assistito.

 

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