L’AQUILA - “La nomina a commissario per il rischio idrogeologico in Abruzzo dell’ingegner Mascazzini, da ieri agli arresti domiciliari per gravi reati ambientali in Campania, conferma, su tutto il fronte, il convincimento sulla fallimentare gestione dei commissariamenti da parte del governo”.
Ad affermarlo è Bruno Evangelista, portavoce regionale di Alleanza per l’Italia (Api).
“Era già sufficientemente alta - prosegue Evangelista - l’insoddisfazione degli abruzzesi circa il commissariamento della sanità, voluto da Roma, nella persona del sub-commissario Baraldi per la quale, da più parti, se ne invocano le dimissioni per i gravi errori nel riordino della rete ospedaliera”.
“Anche per quanto riguarda la governance sulla ricostruzione aquilana - aggiunge - si assiste quotidianamente a ritardi e danni gravissimi per effetto della reale esclusione delle amministrazioni locali dalle decisioni fondamentali”.
“Lo stesso ingegner Mascazzini, oggi alla ribalta della cronaca giudiziaria, ha operato in precedenza per la stessa ricostruzione gestendo, per quanto riferito dagli organi di informazione, il delicato settore sulle procedure di smaltimento delle macerie (ex Teges) per le quali sarebbe opportuno, alla luce degli ultimi avvenimenti, procedere ad una verifica dei materiali”.
“Il presidente Chiodi - conclude Evangelista - ha ora l’assoluto dovere morale, ancorché politico, di chiedere l’immediata rimozione del commissario Mascazzini da parte del Governo con uno scatto di orgoglio e senza sudditanze, a tutela della dignità e delle aspettative dell’intera regione”.









