“EVITARE CHE VARIANTE DIVENTI DOMINANTE”. GRIMALDI, “PIU’ TRACCIAMENTO, AVANTI CON VACCINI”

COVID: PARLA PRIMARIO MALATTIE INFETTIVE SAN SALVATORE L'AQUILA

di Azzurra Caldi

23 Giugno 2021 07:55

L’AQUILA – “Quello in provincia di Chieti al momento sembra un caso isolato, però non possiamo abbassare la guardia. Le varianti, come abbiamo avuto modo di vedere l’anno scorso con quella inglese, possono diventare rapidamente predominanti se non si utilizzano le adeguate cautele e non si procede al tracciamento”.

A spiegarlo è Alessandro Grimaldi, primario del reparto Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, che invita a mantenere alta la guardia nella lotta contro il Covid, in particolare con la circolazione della nuova variante delta, o indiana, che sembra essere molto più contagiosa anche rispetto a quella inglese.

In Abruzzo il primo caso è stato registrato in provincia di Chieti ma, secondo quanto emerso fino ad ora, si tratterebbe di un unico caso e non ci sarebbero focolai: “per impedire il più possibile il diffondersi di questa variante, dobbiamo necessariamente mantenere le precauzioni che abbiamo imparato negli ambienti chiusi, altrimenti non occorrerà aspettare l’autunno per veder crescere il contagio”, dice Grimaldi ad AbruzzoWeb.

“Con i vaccini, tanto con Pfizer quanto con Astrazeneca, viene assicurata la copertura, soprattutto da sintomi gravi, anche se in forma minore – assicura Grimaldi – Al momento sulle vaccinazioni procediamo spediti ma dobbiamo dare il tempo alla campagna vaccinale di arrivare al traguardo del 70-80% di copertura e, allo stesso tempo, serve un minimo di prudenza soprattutto quando si è al chiuso. Certo è che i vaccini sono un’arma in più che l’anno scorso non avevamo”.

Nell’Aquilano, ad oggi, non si registrano casi di variante delta: “c’è anche da dire che non si tracciano grandi quantità di pazienti. Sarebbe opportuno che in Italia, e in Abruzzo, si aumentassero le percentuali dei pazienti tracciati. Sarebbe opportuno che almeno il 10% dei test venisse tracciato per valutare la circolazione delle varianti, così come si fa in Inghilterra: aumentare il numero di test per individuare la variante”.

Intanto, sul fronte ricoveri, aggiunge ancora Grimaldi: “ci manteniamo sempre intorno agli 8 pazienti, siamo adesso l’unico reparto che ancora ricovera malati covid. Per fortuna rispetto alle condizioni iniziali, i nostri pazienti ora stanno meglio”.

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