EXPORT VOLA NELLE REGIONI DEL SUD, IN ABRUZZO PIU’ 13,6%

24 Aprile 2024 08:04

Regione - Economia

L’AQUILA – Nel 2023 l’export nazionale in valore risulta stazionario rispetto all’anno precedente, ma con dinamiche territoriali molto differenziate, con il sud che cresce del 16,9% e il Nord-ovest del 2,4%, mentre si registra una flessione per il Nord-est (-0,8%) e il Centro (-3,1%) e una netta contrazione per le Isole (-19,2%).

Lo rileva l’Istat nel dossier ‘Esportazioni delle regioni italiane’. Nel 2023 le regioni più dinamiche all’export sono Campania (+29,2%), Calabria (+22,7%), Molise (+21,0%), Abruzzo (+13,6%), Piemonte (+7,3%), Basilicata (+5,4%) e Toscana (+4,7%); quelle che registrano le flessioni più ampie, Sardegna (-24,2%), Valle d’Aosta (-21,5%), Sicilia (-16,6%), Friuli-Venezia Giulia (-13,6%), Marche (-12,3%) e Lazio (-9,7%).





Nel quarto trimestre 2023 il Centro e il Nord-ovest sono le ripartizioni che sostengono maggiormente la crescita congiunturale dell’export nazionale; negativa la performance del Nord-est.

La stazionarietà dell’export in valore nel 2023 riflette dinamiche divergenti a livello territoriale. La forte crescita per il Sud è trainata soprattutto dalle maggiori vendite della Campania, in particolare di prodotti farmaceutici e autoveicoli; quella più moderata per il Nord-ovest è sostenuta dal Piemonte – grazie anche alla positiva dinamica delle vendite di autoveicoli -, mentre è modesta la crescita dell’export della Lombardia. Marche e Lazio contribuiscono alla flessione per il Centro; Friuli-Venezia Giulia e Veneto a quella per il Nord-est.

La netta contrazione per le Isole si deve sostanzialmente alla riduzione dell’export di prodotti della raffinazione.





E’ quanto rileva l’Istat nel suo report sulle esportazioni delle Regioni italiane. Nel quarto trimestre 2023 si stima una forte crescita congiunturale delle esportazioni per il Centro (+8,1%), un aumento più contenuto per il Sud e Isole (+3,5%) e il Nord-ovest (+2,1%) e una lieve flessione per il Nord-est (-0,7%).

Nel 2023, rispetto all’anno precedente, l’export nazionale in valore risulta stazionario ed è sintesi di dinamiche territoriali molto differenziate: l’aumento delle esportazioni è marcato per il Sud (+16,9%) e più contenuto per il Nord-ovest (+2,4%), mentre si registra una flessione per il Nord-est (-0,8%) e il Centro (3,1%) e una netta contrazione per le Isole (-19,2%)

Nell’intero anno, i contributi positivi maggiori all’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite delle Marche verso la Cina (+392,0%), della Campania verso Svizzera (+99,7%) e Stati Uniti (+54,5%), della Toscana verso gli Stati Uniti (+22,6%) e del Piemonte verso Francia (+15,2%), Germania (+9,3%) e paesi OPEC (+33,8%); quelli negativi più ampi dalle minori esportazioni della Toscana verso la Svizzera (-38,1%), delle Marche verso Belgio (-64,0%), Germania (-39,0%) e Stati Uniti (-29,6%), della Lombardia verso la Germania (-8,4%) e del Lazio verso il Belgio (-23,4%).

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