“FARO2030”, NEI LABORATORI DEL GRAN SASSO PER INDAGARE SUI SEGRETI DELL’UNIVERSO

12 Marzo 2021 10:22

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – Indagare sui segreti del cosmo, rafforzando il suo status di istituzione d’eccellenza dei laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), per continuare a ospitare, anche in futuro, i più rilevanti progetti scientifici nel campo della fisica delle astroparticelle e dell’astrofisica nucleare. Nasce on questo scopo è nato il progetto “Faro2030 – Potenziamento dell’osservatorio di eventi rari dei Laboratori nazionali del Gran Sasso all’orizzonte 2030 e oltre”.

Più di 18 milioni di euro, dei quali più di 11 di fondi europei che, si legge sul quotidiano Repubblica, serviranno per “il rafforzamento di alcune infrastrutture del laboratorio, in modo da aumentarne la competitività internazionale”.

“Il nostro obiettivo è realizzare quei cosiddetti “beni” che dovranno contribuire a mantenere la leadership del laboratorio per i prossimi anni”, spiega a Europa, Italia il fisico Aldo Ianni, ricercatore e responsabile del progetto.

Tra le priorità del progetto “quella di rendere più moderno il sistema di trasferimento dati tra le strutture sotterranee del laboratorio e quelle in superficie e potenziare la distribuzione di energia elettrica in sotterraneo per ospitare nuove attività sperimentali”.

Inoltre, “realizzare un laboratorio nuovo per misure di elementi radioattivi in tracce (cioè parti per miliardo). E poi, creare una camera pulita da 450 metri quadri funzionante in modalità “radon-free” per la realizzazione di fonorivelatori innovativi”.

Infine, completare l’installazione di un nuovo apparato sperimentale per la ricerca della misteriosa materia oscura, della quale è composto circa un quarto dell’universo e della quale però si sa ancora molto poco. Proprio con questo intento è stato messo in piedi DarkSide-20k, il primo esperimento che beneficerà dei fondi del progetto Faro 2030.

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