FERRO CAVALLO PESCARA: A GENNAIO AL VIA DEMOLIZIONE, MARSILIO, “ALLOGGI A PERSONE PER BENE”

28 Novembre 2022 14:09

Pescara - Politica

PESCARA – Via libera all’abbattimento del famigerato stabile dell’Ater in Via Tavo, a Pescara, conosciuto meglio come “Ferro di Cavallo”, da anni fortino della microcriminalità.

Pubblicata infatti questa mattina la determina a contrarre per l’intervento di demolizione, per un importo complessivo di 1.214.014 euro.





La procedura di gara è partita dopo il trasferimento degli utenti: in particolare, 63 i nuclei familiari già destinati a nuovi alloggi e altre 9 famiglie sono attualmente in corso di trasloco. Sono tutti regolari, ossia in possesso dei requisiti. Sono stati però adottati 18 procedimenti di sfratto e 12 decadenze dall’assegnazione.

Al  posto dell’attuale palazzone ci saranno 56 nuovi alloggi. A gennaio partiranno i lavori: dovranno essere ultimati entro 120 giorni

Il ricollocamento degli assegnatari regolari, ha precisato il presidente dell’Ater Mario Lattanzio, è stato reso possibile grazie ai fondi regionali che hanno consentito all’ente di sistemare gli alloggi da riassegnare.





Il provvedimento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tra gli altri il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, i consiglieri regionali Luca De Renzis e Fabrizio Montepara, il sindaco di Pescara Carlo Masci e il parlamentare Guerino Testa.

“La demolizione è un risultato storico – ha detto il presidente Marco Marsilio -. E’ un primo passo mirato a cancellare quella vergogna. Abbattere un immobile che, dal punto di vista urbanistico e architettonico, ha favorito per anni l’insediamento di attività illecite e protetto i criminali, è un obiettivo importante raggiunto a favore della Città di Pescara. I nuovi alloggio saranno destinati a persone per bene. Grazie alla nostra legge di riforma, infatti, che ha disciplinato l’accesso agli alloggi popolari, abbiamo allontanato i criminali. I 56 nuovi alloggi saranno funzionali e moderni, e consentiranno di vivere in maniera civile; verranno assegnati in base a graduatorie. Restituiremo alla Città un quartiere che per decenni, purtroppo, è stato agli onori della cronaca come un brutto esempio”.

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