L’AQUILA – E’ stata inaurata oggi la bretella ferroviaria di Sulmona con la nuova stazione di Santa Rufina. Un’opera dal costo di circa 13 milioni di euro, che servirà ad accorciare i tempi di percorrenza della linea Pescara – L’Aquila a circa un ora e quaranta minuti.

Presente il presidente della Regione Marco Marsilio di Fdi, e l’assessore regionale ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, i responsabili di RFI e diversi consiglieri regionali e amministratori locali.

Sulla vicenda si registra però la feroce polemica per la soppressione delle fermate nelle stazioni della Valle Subequana, con la levata di scudi dei sindaci, anche di centrodestra, di Acciano, Fabio Camilli, Castel di Ieri, Fernando Fabrizio, Castelvecchio Subequo, Marisa Valeri, Fontecchio, Sabrina Ciancone, Fagnano Alto, Francesco D’Amore, Gagliano Aterno, Luca Santilli, Goriano Sicoli, Rodolfo Marganelli, Molina Aterno, Luigi Fasciani, Secinaro, Noemi Silveri, e Tione degli Abruzzi, Stefania Mariani.

Gli amministratori hanno chiesto un incontro urgente con i vertici degli enti coinvolti al fine di trovare al più presto una soluzione ed evitare eventuali ricorsi.

“Tutto questo è gravissimo”- insorgono i sindaci, secondo i quali “si tratta di un’ulteriore penalizzazione per i Comuni che compongono l’Unione Montana Sirentina recentemente costituita. La decisione della Regione e Trenitalia di sopprimere le fermate nelle stazioni del territorio in favore di un collegamento diretto tra Pescara e L’Aquila non aiuta certamente i cittadini della Valle Subequana ad uscire dall’isolamento”.

Nella conferenza stampa ha dunque risposto Marsilio: “non bisogna confondere il treno veloce con i treni che fanno e continueranno a fare tutte le fermate. Se poi ogni treno facesse ogni fermata non avremmo treni veloci, è evidente che grazie alla realizzazione della bretella con RFI si deve ridefinire anche l’orario e il numero dei treni che viaggiano. Noi stiamo acquistando anche nuovi treni per rendere sempre più efficiente il servizio ferroviario in Abruzzo e aumentare l’intensificazione delle corse che fanno tutte le fermate tra L’Aquila e Sulmona che, a oggi, sono una dozzina in andata e altrettanti in rientro. Certo, si può sempre migliorare, ci confronteremo e ascolteremo sempre il territorio per capire come rendere ancora più adeguati orari e servizi alle esigenze di chi vive in questi luoghi”.

Ha poi aggiunto. “Avvicinare il capoluogo regionale alla costa, mettere Pescara e L’Aquila in condizione di essere collegati con una tratta più diretta e veloce, senza la perdita di tempo fino a oggi necessaria per poter invertire la marcia una volta entrati e usciti da Sulmona. La nuova stazione servirà il capoluogo peligno e tutta l’area peligna, consentendo di rendere il mezzo di trasporto su ferro più competitivo rispetto alla gomma e maggiormente attrattivo nei confronti dell’utenza e sempre più vicino a soddisfare le necessità di mobilità dei nostri cittadini”.

Rispetto alla competitività tra treno e autobus, Marsilio ha fatto presente come il treno rappresenti un’alternativa sicura e comoda in ogni condizione atmosferica per chi fino a ieri era quasi obbligato a dover scegliere la gomma, pubblica o privata che sia. “Creare un’infrastruttura che sia sempre più capiente e capace di assorbire traffico è il presupposto fondamentale per poi chiedere maggiore efficienza, maggiore velocità, treni più performanti e quindi continuare a guadagnare anno dopo anno maggiore competitività e il nostro obiettivo è questo: fare in modo che anno dopo anno il servizio ferroviario possa crescere, migliorare e essere sempre più attrattivo”.

Il presidente ha poi ricordato i disagi del passato e gli allarmismi alimentati per la creazione della bretella ferroviaria. “Quando siamo arrivati non esisteva la bretella, si facevano solo un sacco di chiacchiere e si stava tutti a discutere se questa stazione avrebbe distrutto o meno la città di Sulmona. Come tutti possono vedere – ha aggiunto – Sulmona non solo conserva tutta la sua centralità e bellezza, ma oggi ha una stazione in più proprio come le grandi città e assume maggiore rilievo anche come snodo trasportistico”.