FERROVIE D’ABRUZZO, NON C’E’ SOLO LA PESCARA-ROMA, TUTTI I PROGETTI PER POTENZIARE LA RETE TUA

PRESIDENTE MARSILIO FA IL PUNTO SU INVESIMENTI DI OLTRE 54 MILIONI DI EURO PER TRATTE SU FERRO DELLA EX SANGRITANA, DAL COLLEGAMENTO POLO AUTOMOTIVE, COSTA E PORTO DI ORTONA, AL TRENO TURISTICO TRA FOSSACESIA E CASTEL DI SANGRO

28 Luglio 2021 08:16

Chieti: Abruzzo

LANCIANO – Il futuro del trasporto ferroviario in Abruzzo non corre solo lungo la tratta Pescara- Avezzano-Roma, con il faraonico progetto di potenziamento e velocizzazione ancora in fase preliminare e dal costo di oltre 7 miliardi. Ci sono anche gli ingenti investimenti, alcuni dei quali già diventati cantiere, per ammodernare e velocizzare le ferrovie gestite in buona parte sulla costa adriatica dalla divisione  della Tua spa, la ex Sagrinata prima della fusione in unica società regionale dei trasporti. Per un importo di ben 54 milioni di euro, già disponibili, e altre decine di milioni di euro da programmare.

A snocciolare tutti gli interventi in campo, fondamentali anche per aumentare la competitività della polo automotive della Val di Sangro, motore economico d’Abruzzo, è stato il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, in occasione della presentazione del bilancio della Tua, da parte del presidente Gianfranco Giuliante, ex assessore regionale di centrodestra, ora leghista,  e del direttore generale Maximilan Di Pasquale.

“Lo sviluppo per la rete ferroviaria della ex Sangritana – ha detto Marsilo – è per noi altamente strategico, perché insiste in una area decisiva della nostra regione, con le grandi aziende dell’automotive, e porti come quello di Ortona e Vasto. E’ un obiettivo intorno al quale ci stiamo concentrando, recuperando il troppo tempo perduto da parte di chi ci ha preceduto”, con riferimento al governo regionale di centrosinistra dell’ora senatore Luciano D’Alfonso.

Il bilancio della Tua, colosso che conta 1.363 dipendenti, di cui 1.116  nel ramo gomma, 125 in quello ferroviario e 122 amministrativi, hanno attestato per il 2020 un attivo di 17.358 euro, con un valore della produzione di oltre 104 milioni di euro, nonostante la drammatica crisi covid-19 che ha determinato un pesante calo degli incassi, con le limitazioni dei posti a sedere negli autobus, il taglio delle corse, i costi delle continue sanificazioni, e dunque con i ricavi passati dai 21 milioni del 2019 agli 8 del 202o, con un ammanco di ben 13 milioni.

Tra gli obiettivi della Tua, come evidenziato da Marsilio, c’è la necessità di concentrare ora l’attenzione sulla divisione ferroviaria, di cui è presidente da poche settimane Alberto Amoroso di professione bancario, storico presidente di Confrantoiani, che ha raccolto il testimone da Pasquale Di Nardo, alla guida di una società che vanta 108 anni di storia, ha attualmente 120 dipendenti e può contare su 6 treni Minuetto elettrici prodotti dalla francese Alstom in servizio, per un totale 144 posti ciascuno, tutti di età relativamente giovane. A cui si aggiungono due veicoli termici, del tipo Aln776 della ex Fiat ferroviaria, in supporto al parco elettrico.

La Tua garantisce oggi il servizio da Termoli in Molise a San Benedetto del Tronto nelle Marche, lungo tutta la costa abruzzese, con collegamenti a “pettine” nelle aree interne: da San Vito Chietino a Lanciano, dove si trova la sede centrale della divisione ferroviaria, da Giulianova a Teramo e da Pescara a Sulmona.

Vedendo dunque gli investimenti in campo: quelli più importanti e urgenti riguardano proprio l’asse che da Archi arriva a Fossacesia, dal polo industriale alla costa chietina, passando per la stazione, adibita al trasporto merci, di contrada Saletti, nel comune di Atessa, in prossimità della Sevel, la più grande industria di furgoni d’Europa e la seconda al mondo, e dello stabilimento Honda, la più grande d’Europa e dove vengono prodotti la maggioranza dei motocicli e ciclomotori Honda venduti nel continente.

Ebbene, è già in corso di  ultimazione la realizzazione delle dotazioni tecnologiche della linea a Archi-Fossacesia, e del giunto che collega alla tratta la stazione di Saletti, per adeguarla al traffico passeggeri. Al termine dei lavori sarà garantito il collegamento ottimale con la dorsale Adriatica di RFI e dunque con tutta Italia.

Con un investimento di 5,2 milioni di euro, sarà poi creato un “punto intermedio” sulla tratta Fossacesia-Saletti denominato “Guastacconcia”, con l’eliminazione del passaggio a livello.

Con 9 milioni di euro sarà dunque potenziata la piastra logistica di Saletti e si procederà con altri 2 milioni di euro all’elettrificazione della Fossacesia-Archi.

E visto che, ha sottolineato Marsilio, “il trasporto merci non può prescindere dallo sbocco al mare, altrettanto strategico sarà il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria a servizio il porto di Ortona, per un valore di 8,3 milioni”.

C’è poi un altro grande progetto, quello intende collegare in maniera più adeguata la costa a Castel di Sangro, intervenendo sul tratto che parte da Archi e arriva nella nota località sciistica  e al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

“Certo, in questo caso non parliamo, visti i limiti orografici, di un collegamento cargo, ma che ha  una grande valenza, per il trasporto locale e per il turismo – ha sottolineato Marsilio -, basta guardare alla fortunatissima esperienza dei treni storici della Transiberiana d’Italia”, che collegano, lo ricordiamo, Sulmona fino a Carpinone in Molise passando proprio per Castel di Sangro, recuperando una tratta ferroviaria praticamente dismessa.

Con un investimento ancora da quantificare si intende trasformare l’infrastruttura ferroviaria esistente, che ha peso assiale di solo 12 tonnellate e raggi minimi di curvatura di 100 metri,  in una linea ferroviaria leggera con pista ciclabile integrata, e su questa linea ferroviaria sarà possibile valutare anche il futuribile traffico dei treni alimentati a idrogeno.

Infine, 15,6 milioni di euro saranno destinati alla realizzazione di un impianto di segnalamento e sicurezza sulle tratte ferroviarie Lanciano-San Vito e ancora una volta sulla Fossacesia-D’Archi,  con gara già approvata dagli uffici della Tua.

Ultimi interventi previsti sono la manutenzione straordinaria parziale della tratta Ateleta-Castel di Sangro, per 10 milioni di euro, l’aggiornamento dell’attrezzaggio di bordo per altri 2,5 milioni di euro, la realizzazione di interventi per consentire l’ingresso in stazione dei treni con cabina di guida rivolta verso nord, per 11 milioni di euro. Filippo Tronca

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