FESTA DELLA MAMMA: STORIA, ORIGINI E CURIOSITA’ DI UNA RICORRENZA DIFFUSA IN TUTTO IL MONDO

di Stefania Pazienza

9 Maggio 2021 00:18

L’AQUILA – La Festa della Mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il Mondo. Ogni anno milioni di figli omaggiano le proprie madri con un regalo, un bigliettino o semplicemente un abbraccio per ricordare loro i propri sentimenti. Questa celebrazione è entrata facilmente nel cuore di tutti noi, ed è festeggiata da grandi e piccini, ma quali sono le sue origini?

A parlare della Festa della Mamma per la prima volta nel maggio 1870 fu Julia Ward Howe, attivista abolizionista e pacifista, la quale propose l’istituzione del Mother’s Day for Peace – giornata della madre per la pace. Una brillante idea per invitare a riconsiderare la pace come valore supremo rifiutando la guerra.

Ma effettivamente fu invece Anna Jarvis a celebrarla per la prima volta nel 1908, in quanto decise di onorare la figura della defunta madre che si era a lungo battuta a favore della pace; quest’ultima infatti durante la guerra civile, aveva accudito i feriti, e al termine del conflitto ideato la Mother’s Friendship Day (Giornata dell’amicizia tra madri).

A partire dall’iniziativa di Anna Jarvis, si cominciò a sentire il bisogno di istituzionalizzare una giornata da dedicare alle madri, alla base la volontà  di  ricordare quelle che non c’erano più e festeggiare quelle in vita.

Fu solo però nel 1914 che il Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson ufficializzò la celebrazione come festività nazionale.

La festa della mamma ha tuttavia origini molto più remote, possono essere fatte risalire ai greci e ai romani che erano soliti festeggiare la fertilità in onore delle dee madri. Tali celebrazioni consistevano in rituali per la produttività dei campi, in quanto la donna simboleggiava prosperità e fecondità grazie alla sua funzione di generatrice di vita. Nella Grecia classica i festeggiamenti in onore della madre coincidevano con la Festa di Rea, genitrice di tutti gli Déi e moglie di Zeus, presso i Romani avveniva qualcosa di similare, ma la festa si protraeva per ben una settimana in onore di Cibele, divinità femminile.

La donna è stata sempre considerata di grande rilievo per le società antiche, ed il suo ruolo onorato e decantato sin dalle origini dei tempi; le madri erano personaggi meritevoli di rispetto e devozione, al punto che si narra di molte società di stampo matriarcale in epoca antica.

Tuttavia in epoca medievale e rinascimentale le uniche feste legate alla maternità furono quelle a stampo religioso verso la Madonna – Madre di Dio. La festa di Maria era quella di tutte le mamme, alle quali, peraltro, la celebrazione non si rivolgeva in nessun modo.

In tempi moderni, la festa della mamma è stata fissata per la prima volta il 24 dicembre 1933, data della giornata nazionale della Madre e del fanciullo. Un evento unico, non più ripetuto negli anni successivi, che il regime fascista aveva istituito per premiare le donne che avevano avuto più figli ricevendo un premio in quanto madri più prolifiche del Regno, nell’ottica di favorire la crescita demografica e combattere la mortalità infantile.

La festa della mamma come la concepiamo oggi risale al 1956, quando il senatore Raul Zaccari, sindaco di Bordighera, dedicò una giornata alle mamme della sua città. Nell’anno successivo don Otello Migliosi la trasportò in Umbria e l’associò alla figura della vergine Maria, madre di Gesù.

E fu infine nel 1958, attraverso un disegno di legge presentato al Senato della Repubblica dal senatore Zaccari, che la festa della mamma ebbe il riconoscimento nazionale. Nonostante originariamente i festeggiamenti si tenessero sempre l’8 maggio, con il tempo si decise di uniformarsi agli altri Paesi fissandola per la seconda domenica di maggio.

 

 

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