FESTE A MONTECRISTO, IL WWF: “ELUSE LE NORMATIVE A TUTELA DEI FRAGILI ECOSISTEMI”

19 Agosto 2023 10:59

L'Aquila - AbruzzoGreen

L’AQUILA – “Facciamo seguito alla nota trasmessa in data 26/07/23, con la quale la nostra Associazione  ha portato all’attenzione degli Enti interessati alla gestione e controllo delle aree incluse nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga un evento di intrattenimento musicale che si sarebbe dovuto tenere in data 30/07/2023 presso il Rifugio Montecristo, (L’Aquila) lungo la strada che da Fonte Cerreto porta a Campo Imperatore”. Lo si legge in una nota del Wwf Abruzzo montano che prosegue spiegando  che ci sono stati eventi autorizzati ma non sono state rispettate le prescrizioni-. Per cui “no alla discoteche a cielo aperto sul Gran Sasso”.

“In seguito alla nostra segnalazione, gli organizzatori decisero di rinviare l’evento a date successive  per avere prima conferma dall’Ente Parco della necessità di ottemperare alle procedure autorizzative (Valutazione di Incidenza Ambientale  di cui avevamo richiesto l’espletamento, nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie. La interlocuzione tra gli organizzatori e l’Ente Parco è poi  intercorsa, visto che l’Ente ha emesso la nota3 avente ad oggetto il parere di competenza dell’Ente stesso in merito ad “eventi turistico ricreativi ed enogastronomici presso il Rifugio Montecristo in agro di Assergi (Aq) e nell’area esterna in concessione, con promozione di prodotti del territorio e intrattenimento musicale mediante operatore”.





“Con tale nota l’Ente Parco ha dato parere favorevole allo svolgimento degli eventi di intrattenimento presso il Rifugio Montecristo per le date del 13, 15, 20, e 27 agosto, dopo aver esaminato il relativo Screening di Incidenza Ambientale . Il fatto che sia stato poi espletato il previsto Screening conferma la bontà della nostra precedente segnalazione: il Rifugio Montecristo si trova all’interno della Zona di Protezione Speciale“ Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga” ed era perciò dovuta la VINCA per gli eventi proposti, poiché potenzialmente impattanti su specie (ad es. Culbianco e Gracchio corallino) ed habitat  come Praterie aride temperate e submediterranee dell’Italia centrale e meridionale”) di pregio presenti nei dintorni del rifugio”.

“È importante inoltre segnalare come nel parere rilasciato dall’Ente Parco fossero presenti prescrizioni per lo svolgimento degli eventi, che riportiamo qui: “Veniva espresso parere favorevole allo Screening di Incidenza con le seguenti prescrizioni: sia rispettato il modo descritto per lo svolgimento delle giornate; siano esposti cartelli che indichino il divieto di fumare; sia vietata l’accensione di qualsiasi fuoco fuori delle aree regolarmente autorizzate; sia vietato il parcheggio sulla prateria; siano rispettate le intensità delle emissioni sonore ai previsti 50 decibel siano predisposti idonei siti per la raccolta dei rifiuti i quali dovranno essere portati a valle e smaltiti a norma di Legge; le attività sonore di intrattenimento si svolgano soltanto nei giorni 13-15-20-27 agosto ed esclusivamente tra le ore 12:00 e le ore 19:00; durante lo svolgimento di tutta l’attività lavorativa del Rifugio i clienti siano invitati ad un comportamento rispettoso dell’ambiente che li circonda e della sua tranquillità; una idonea quantità di fiorume raccolto localmente sia destinata per essere sparsa sul sito a fine stagione per contribuire, grazie ai semi in esso contenuti, al miglioramento della produttività della prateria”.





“Abbiamo preso atto, tramite i video pubblicati sui canali social degli organizzatori e dei partecipanti”, proseguono gli ambientalisti, ” che l’evento svoltosi presso il Rifugio Montecristo lo scorso 15 agosto ha visto una notevole affluenza. Purtroppo, dai video stessi, si evince chiaramente come siano state violate sia le tempistiche (“esclusivamente tra le ore 12:00 e le ore 19:00”) che le modalità (“siano rispettate le intensità delle emissioni sonore ai previsti 50 dB”) stabilite nelle prescrizioni dell’Ente Parco. Non è di certo intenzione del Wwf Abruzzo Montano ostacolare  il lavoro degli imprenditori che operano nei territori montani abruzzesi; al contempo, però, non ci si può neanche chiedere di rimanere in silenzio quando vengono elusi normative ed accorgimenti fondamentali per la tutela dei fragili ecosistemi dell’Appennino abruzzese”.

“Nel rinforzare il nostro appello a non consentire che le aree intorno a rifugi e ristori del comprensorio del Gran Sasso si trasformino in “discoteche a cielo aperto”, chiediamo sforzi aggiuntivi a tutti gli Enti coinvolti, per le rispettive competenze, per assicurare la compatibilità degli eventi in oggetto con la tutela di specie ed habitat presenti in zona, vigilando in particolare sul rispetto dei limiti imposti alle emissioni sonore e degli orari indicati”.

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