FESTIVAL INCONTRI: BIONDI AD ATREJU, ”EVITATA CARNEVALATA DI SINISTRA”

22 Settembre 2019 12:54

ROMA – “Il problema di una città come L’Aquila è che il dramma che abbiamo passato è stato preso come una sorta di scenografia pietosa su cui consumar delle nefandezze assolute. Solo qualche giorno fa sono stato accusato di censura solamente per aver detto a 'una tizia' che non era possibile spendere 700 mila euro in quattro giorni per fare una sorta di 'carnevalata” di sinistra, dove era assente il pluralismo”.

Parole non troppo velate quelle che il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, di Fratelli d'Italia, indirizza dal palco di Atreju agli ideatori ed organizzatori del Festival degli Incontri, evento che nei giorni scorsi ha generato un clima rovente e una serie infinita di discussioni, finendo per riempire le pagine di cronaca nazionale, con il sindaco del capoluogo accusato di “censura” per aver ostacolato la presenza di Roberto Saviano e Zerocalcare.

Biondi oggi è a Roma, sull'isola Tiberina, per partecipare alla kermesse di Fratelli d'Italia dove in questi giorni si sono succeduti volti noti della cultura e della politica internazionale, tra cui il leader ungherese Viktor Orban.

Durante il suo intervento il sindaco dell'Aquila non ha mancato di togliersi così qualche sassolino dalla scarpa, ripercorrendo i passi che hanno preceduto il “caso”, rivolgendosi, senza mai citarle, ad Annalisa De Simone, presidente del Teatro stabile d'Abruzzo, e alla direttrice artistica del Festival Silvia Barbagallo.

Sono state loro, infatti, a parlare per prime di censura da parte del sindaco.






“Da lì – dice Biondi dal palco – i titoloni 'sindaco censura', 'Biondi non vuole Saviano e Zerocalcare all’Aquila'”.

“Sì, in realtà non li voglio – ammette Biondi -, perché L’Aquila è una città nobile, aristocratica, plurale, che non merita queste cose, è una città in grande trasformazione, venite a vedere quanto è cambiata rispetto alle immagini che tutti voi avete visto in tv dieci anni fa”.

Sulla questione non ha mancato di dare il suo sostegno al sindaco la ledaer di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni: “vi sembra normale che sia stato linciato per aver detto 'no' all'elargizione di soldi pubblici, soldi della città, a Saviano?”.

 

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