FI: SOSPIRI AL COMANDO, PAGANO OUT, OK A LINEA TAJANI. DENTRO DE RENZIS E MARCOZZI?

CASO ABRUZZO, PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE SMENTISCE, "CHIACCHIERE DA CORRIDOIO". FONTI PARLAMENTARI, IMMINENTE PASSAGGIO CONSEGNE, IN BASE A INTESA SIGLATA DA MESI E RITARDATA DA RIPENSAMENTO DEPUTATO ATTUALMENTE ALLA GUIDA DEGLI AZZURRI.

4 Maggio 2023 08:04

Regione - Politica

PESCARA  – Proseguono  i cambi al vertice nelle segretarie regionali in Forza Italia: dentro i fedelissimi  del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e della deputata Marta Fascina, la compagna del leader Silvio Berlusconi, via quelli in quota alla senatrice Licia Ronzulli, e nell’imminente e ulteriore  giro di giostra, al di là delle appartenenze, all’una o all’altra corrente, liberale o sovranista, ad essere premiato dovrebbe essere, assicurano i bene informati negli ambienti parlamentari, anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, pronto a diventare coordinatore regionale degli azzurri in Abruzzo, al posto del rieletto deputato Nazario Pagano. In un anno decisivo in vista delle elezioni regionali della primavera del 2024, con tante e pesanti candidature da decidere.

In una nota Sospiri afferma però che “le notizie inerenti un ipotetico ribaltamento alla guida della Segreteria regionale di Forza Italia sono semplicemente prive di fondamento, chiacchiere di corridoio che si rincorrono con frequenza episodica e che ormai suscitano poco più di un sorriso”.

Proprio oggi la Procura di Pescara ha chiesto il processo per 13 delle 26 persone coinvolte nell’inchiesta sulle attività dell’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli nell’ambito di presunte gare pilotate alla Asl di Pescara, tra questi Lorenzo Sospiri, con accuse tutte da dimostrare.

Il passaggio del testimone era stato stabilito da un patto sancito, tra Pagano e Sospiri, prima delle elezioni politiche del 25 settembre, con l’attuale titolare dell’importante carica riconfermato in Parlamento, e Sospiri che ha mancato di un soffio l’elezione.

Per di più si vocifera di possibili ingressi in Fi dei consiglieri regionali Luca De Renzis, dalla Lega, e di Sara Marcozzi, ex M5s ora nel gruppo misto.

In Calabria, invece, Francesco Cannizzaro, vice capogruppo alla Camera, prenderà il posto, secondo le previsioni, del coordinatore regionale del partito, il senatore Giuseppe Mangialavori.

Le svolte che sarebbero imminenti sono l’effetto dello scontro fratricida in seno al partito tra l’ala più liberale e governista, capeggiata dal ministro degli Esteri Tajani, che ha preso il controllo del partito, dando il benservito all’ala più vicina alla Lega e sovranista, della ex potentissima capogruppo al Senato Ronzulli, assistente personale del leader maximo, l’over-ottantenne Silvio Berlusconi, ricoverato dall’ospedale San Raffaele di Milano dallo scorso 5 aprile per la leucemia mielomonocitica cronica di cui soffre da tempo.





E Berlusconi ha infatti nominato Paolo Barelli nuovo capogruppo di Forza Italia alla Camera, al posto di Alessandro Cattaneo, fedele di Ronzulli, che è rimasta sì presidente dei senatori azzurri, ma ha perso il ruolo di primo piano di coordinatore della Lombardia, sostituita da Alessandro Sorte, uno dei forzisti che più hanno spinto per l’operazione di ricambio, in asse con Marta Fascina, la compagna del leader, che vede con il fumo negli occhi Ronzulli.

Sospiri, dicendosi certo che Pagano avrebbe, da galantuomo, a tempo debito, mantenuto la promessa, ha tenuto un basso profilo, e non ha mai battuto i pugni sul tavolo. Ed ora il momento giusto per il cambio della guardia nel coordinamento regionale sembra però essere prossimo ad inverarsi.

Il 48enne nipote dell’indimenticato sottosegretario e deputato dell’Msi e poi di Alleanza nazionale Nino Sospiri, del resto può rivendicare buona parte del merito del rafforzamento del partito in consiglio regionale, dove durante la legislatura,  agli “effettivi” eletti nel 2019 –  lo stesso Sospiri e il capogruppo Mauro Febbo – si sono aggiunti i “federati”, ovvero i tre di Valore Abruzzo, Manuele Marcovecchio, Simone Angelosante e Tony Di Gianvittorio, andati via dalla Lega, e  il vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo, eletto con la civica Azione politica. Tanto che ora Forza Italia, e Sospiri in testa, pretendono una maggiore rappresentanza in giunta, anche se, a meno di un anno dalle elezioni, e con il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, quasi certo ricandidato, l’ipotesi di un rimpasto sembra essere tramontata.

E nell’ufficio di Sospiri prosegue il via vai, e non solo per colloqui istituzionali, con le visite in primis del consigliere regionale Luca De Renzis, oramai ad un passo dall’uscire dalla Lega, per approdare tra gli azzurri, e di Sara Marcozzi, ex Movimento 5 stelle, ora nel gruppo misto, dopo aver seguito la sfortunata scissione orchestrata dall’ex premier Luigi Di Maio,  avvistata più volte in eventi del centrodestra, e che sarebbe vicinissima anche lei a Forza Italia, in virtù anche della stima umana e politica nei confronti di Sospiri.

Ma anche Pagano, sulla cresta dell’onda da oltre dieci anni, era intanto riuscito a riposizionarsi a tempo debito lasciando il cerchio magico di Ronzulli, che si è scontrata più volte ad inizio legislatura con la premier Giorgia Meloni, diventando anche lui un fedelissimo del più doroteo Tajani.

E dunque il 65enne avvocato pescarese, ex consigliere regionale, è stato pronosticato fino a qualche settimana fa, potrebbe avere tutte le carte in regola per continuare  a guidare gli azzurri abruzzesi. Il suo peso nel partito, dopo una legislatura al Senato, e con altri anni davanti alla Camera è, stata del resto confermata dalla nomina a presidente della prima commissione Affari Costituzionali.

Pagano può anche rivendicare, agli occhi di Tajani, e al pari di Sospiri, il buon risultato alle politiche di settembre, con Forza Italia che in Abruzzo ha ottenuto il 12%, il terzo miglior risultato nazionale. Ed anche di essere riuscito ad imporre nelle elezioni comunale di Teramo, uno dei 13 capoluoghi di provincia al voto alle comunali di metà maggio, il civico Carlo Antonetti, vincendo la concorrenza della Lega che invece puntava inizialmente sull’assessore regionale Pietro Quaresimale.





Pagano è infatti uscito indenne dai primi cambi della guardia nei coordinamenti regionali, decisi da Berlusconi in persona, che hanno portato Elisabetta Casellati alla guida del partito in Basilicata, Claudio Lotito in Molise, Rosaria Tassinari in  l’Emilia Romagna, Marcello Caruso in Sicilia, Marco Stella in Toscana e Flavio Tosi in Veneto. Filippo Tronca

 LA SMENTITA DI SOSPIRI

“Le notizie inerenti un ipotetico ribaltamento alla guida della Segreteria regionale di Forza Italia sono semplicemente prive di fondamento, chiacchiere di corridoio che si rincorrono con frequenza episodica e che ormai suscitano poco più di un sorriso”.

Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri smentendo  quanto riferito da Abruzzoweb.

“L’onorevole Nazario Pagano è il Segretario regionale degli Azzurri, un partito che in Abruzzo, grazie alla collaborazione e al contributo di tutti, sta facendo registrare adesioni e consensi straordinari. E i frutti di queste adesioni li vedremo in occasione dei prossimi appuntamenti con le urne”, aggiunge Sospiri.

 

 

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