FIERA TARTUFI D’ABRUZZO L’AQUILA: 60 AZIENDE, 18 RISTORATORI NELLA APP, BABY PARKING, NAVETTA

NEL CARTELLONE GLI INFLUENCER RUBEN E FRANCESCA GAMBACORTA E IL COMICO GIOVANNI CACIOPPO; SECONDA EDIZIONE DAL 1 AL 3 DICEMBRE NEL PARCO DEL CASTELLO, PROMOSSO DA REGIONE ABRUZZO CON IL BRACCIO OPERATIVO DI ARAP; IMPRUDENTE: "NOI SECONDI PRODUTTORI IN ITALIA DEL NERO, PUNTIAMO AD AFFERMAZIONE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE"

21 Novembre 2023 17:22

L'Aquila - AbruzzoWeb Turismo, Enogastronomia

L’AQUILA – Circa 60 aziende presenti con i loro stand, 18 ristoratori inseriti nella app dedicata per la ricerca di locali “vicini” dove gustare il tartufo, un baby parking per permettere alle famiglie di prendere parte alla kermesse e un servizio di bus navetta dal mega-parcheggio di Collemaggio dove la sosta sarà gratuita: ed ancora, vendita e food truck, incontri business-to-business tra i produttori regionali e i buyers operanti nei mercati esteri strategici, in particolare Paesi arabi e nord Europa, ed anche momenti ludici con la presenza di influencer come Ruben e Francesca Gambacorta e l’esibizione del comico Giovanni Cacioppo, in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo.

Sono i numeri salienti e tra le più importanti attività della seconda edizione della Fiera internazionale dei tartufi d’Abruzzo in programma dal primo al tre dicembre prossimi a L’Aquila, nel parco del Castello e all’interno dell’Auditorium Renzo Piano, in pieno centro storico.

Promosso dalla Regione Abruzzo, in particolare l’Assessorato all’Agricoltura guidato dal vice presidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, con una legge regionale ad hoc che vede il capoluogo abruzzese come sede ufficiale, l’evento è organizzato dalla Azienda regionale per le attività produttive (Arap), braccio operativo dell’ente regionale.





L’organizzazione è alle battute decisive: in vetrina il tartufo, eccellenza dei prodotti tipici del settore agroalimentare abruzzese, con le sue nove varietà di bianco e nero.

L’Abruzzo è il secondo produttore di tartufo nero in Italia: nel territorio regionale sono circa 3.500 i cavatori e circa 40 le aziende di trasformazione con una attività di esportazione sempre più rilevante.

La seconda edizione propone un cartellone più nutrito, innovativo ed ambizioso. Tra le novità, il progetto “Tartufai d’Abruzzo per un giorno”, cerca simulata con cani addestrati in uno spazio di terra strutturato per lo scopo, che sarà organizzato dalla Scuola Majella e supportato dagli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Avezzano, e poi la sfida tra i 24 studenti degli istituti alberghieri della regione, divisi in squadre da due, che, dopo aver partecipato al contest social indetto da Arap, prepareranno a L’Aquila i piatti proposti nel contest. Saranno valutati da una giuria di esperti che decreterà i vincitori: otto ragazzi, infatti, parteciperanno a uno stage a Dubai nel ristorante dello Chef Miceli, nominato ambasciatore del tartufo d’Abruzzo nel mondo, e la squadra vincitrice riceverà un premio in denaro di mille euro.

Ed ancora l’app, che rafforza e istituzionalizza la collaborazione tra le imprese agrifood e i ristoranti, consentirà di scoprire e contattare le attività di ristorazione localizzate in prossimità dell’evento, e in tutta la regione, che proporranno menù creati per l’occasione: visitatori e acquirenti della Fiera, potranno degustare, direttamente sul territorio d’origine, piatti a base di tartufi neri e bianchi d’Abruzzo.





“Dopo la scommessa vinta e il successo nella prima edizione che ha richiamato diverse migliaia di visitatori, vogliamo cogliere risultati ancora più ambiziosi nel progetto finalizzato a far diventare la Fiera un evento di rilievo nazionale ed internazionale, oltre, fatto non meno importante, a mettere a sistema un settore, frizzante e complesso, che ci viene invidiato per la qualità del prodotto e che merita la conquista di mercati internazionali – spiega il vice presidente Imprudente -. La seconda edizione riserverà grandi sorprese e importanti novità e che da itinerante diventa evento che si svolgerà all’Aquila e sarà quella dell’affermazione e consolidamento di una classica che ambisce ad essere di riferimento anche oltre i confini nazionali. Tutto questo in un territorio, come quello d’Abruzzo che, non va dimenticato, è il secondo produttore in Italia per il tartufo nero”.

Per il direttore generale, Antonio Morgante, “l’Arap, d’intesa con la Regione, è impegnata nella proposta di una seconda edizione ancora più performante, per dare una impronta sempre più internazionale”.

La Fiera internazionale dei tartufi d’Abruzzo si inquadra, in particolare, nell’operazione di conquista dei mercati esteri e nell’affermazione di un nuovo protagonismo dei prodotti di punta abruzzesi, avviata dalla Regione, per tramite di Arap, a partire, lo scorso anno, dalla missione all’Expo di Dubai e a Bruxelles, poi proseguita con l’Arabia Saudita, con un appuntamento scandinavo ad Helsinki, uno a Stoccolma, e ancora con la presenza al Festival Internazionale del Cinema di Palma de Maiorca lo scorso mese di giugno, e a fine settembre all’Italian Serbian Film Festival a Belgrado, in Serbia.

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