FINI: ”GARANTISMO NON SIA GIUSTIFICAZIONISMO”

20 Luglio 2010 21:40

Regione - Politica

PESCARA – “Non so se si può parlare di questione morale. Il Pdl tradirebbe se stesso se non facesse sentire la sua voce contro coloro che si mettono sotto l’ombrello del potere per farsi gli affari propri”.

Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a Pescara.





“Mi preoccupo quando avverto nella società un calo della capacità di indignarsi. È facile, nel Pdl, essere garantisti, ma il garantismo non può essere giustificazionismo, che è un’altra cosa. Dobbiamo partire dalla forza dell’esempio”.

Quanto alla leadership di Berlusconi, Fini ha ribadito che “è indiscussa, ma – ha aggiunto – non possiamo passare da quello che era il centralismo burocratico al centralismo carismatico, dove c’é uno che pensa per tutti. La democrazia è un’altra cosa”.

”BERLUSCONI LEADER, MA NO CENTRALISMO CARISMATICO”





“Credo che -ha aggiunto – ferma restando la leadership di Berlusconi, bisogna organizzare meglio il Pdl perché non si può dire, come scrive Feltri, ‘dopo di me il diluvio’, e chissà cosa accadrà e chi se ne importa”.

“Il Pdl – ha proseguito Fini – è una creatura che deve impostare il suo lavoro per i prossimi dieci, quindici, trent’anni. Dando vita al Pdl abbiamo consegnato a quella creatura politica cinquant’anni della storia italiana. Lo abbiamo fatto per gestire il presente, ma anche per pensare al futuro. Non ci si può dire ‘ma tanto c’è lui, va tutto bene'”.

Poi, a un simpatizzante in platea che gli urlava “il futuro sei tu”, Fini ha risposto: “No, non prendiamoci troppo sul serio”.

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