FINTA AGOPUNTURA, 80 EURO. GDF SMASCHERA ‘SANTONE’

14 Luglio 2010 15:51

L'Aquila - Cronaca

CORFINIO – I finanzieri della Tenenza di Sulmona (L’Aquila) hanno smascherato un falso santone della medicina orientale, un giapponese di circa 70 anni, che durante la settimana operava in un importante ambulatorio romano, mentre dal 2007 nei weekend andava a lavorare a Corfinio (L’Aquila) per visitare e sottoporre a sedute di agopuntura pazienti provenienti da ogni parte d’Abruzzo. Tutto questo senza avere alcuna abilitazione medica e con un incasso in nero di oltre 1.500 euro a settimana.

Il luogo prescelto, l’ambulatorio comunale del paese, lasciava presumere gli ignari pazienti di trovarsi di fronte a un vero e proprio professionista dell’agopuntura. In realtà non era così. Dai dieci ai quindici pazienti ogni sabato mattina, dieci o poco meno, invece, la domenica. Sono questi i numeri ipotizzati dalle Fiamme Gialle. Per ogni seduta il medico otteneva un incasso di ottanta euro. Il tutto completamente in nero.





Coordinati dal comandante Edgar Pace, i finanzieri hanno bloccato il finto luminare nell’ambulatorio, entrando nello studio proprio mentre stava inserendo gli aghi sul corpo di una donna. Per l’uomo è scattata la denuncia per esercizio abusivo della professione medica, mentre l’attrezzatura occorrente per praticare le cure e i proventi della giornata sono stati posti sotto sequestro: aghi, cerotti, erbe mediche, il tutto in una quantità tale che confermerebbe il vasto giro di clientela.

All’arrivo dei militari, senza scomporsi, l’uomo ha dichiarato di non essere in possesso di alcun titolo di studio né di abilitazioni riconosciute dallo Stato italiano e di operare a Roma da circa quarant’anni. Sarebbero oltre 400, invece, le persone sottoposte a trattamenti medici a Corfinio dal 2007 a oggi. Insomma, una vera miniera d’oro, operante nell’abusivismo e completamente sconosciuta al Fisco.

Responsabile in concorso per lo stesso tipo di reato di esercizio abusivo della professione medica anche la compagna, un’italiana di circa sessant’anni che era solita assistere il falso medico durante le operazioni sanitarie.





Nel corso dell’intervento, inoltre, sono state reperite e sequestrate le agendine per gli appuntamenti, grazie alle quali i finanzieri sperano adesso di poter ricostruire a ritroso il reddito dell’uomo, che tra l’altro viaggia a bordo di una vistosa auto di lusso, e di poter recuperare a tassazione i proventi illecitamente ottenuti dall’attività medica, finora sottratti al Fisco.

Gli investigatori hanno stanno valutando possibili responsabilità anche per il medico del paese, il quale avrebbe aperto al giapponese le porte dell’ambulatorio comunale. Non risulta ancora chiara, infine, nemmeno la posizione del Comune di Corfinio, proprietario dei locali utilizzati dal giapponese. L’operazione, dunque, potrebbe avere in futuro ulteriori sviluppi.

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