FONDAZIONE PESCARABRUZZO: INTERVISTA A PRESIDENTE MATTOSCIO, LA DIRETTA

22 Gennaio 2022 14:01

Pescara - Abruzzo, Politica

PESCARA – “Quanto avvenuto finora, in toni non sempre condivisibili  e in modi anche discutibili  ha consentito di confermare che la mia posizione di presidente è pienamente legittima, e ha consentito di far conoscere ancora meglio l’attività e anche il ruolo che svolge  la fondazione Pescarabruzzo che in ogni sede costituisce un caso di studio, un’eccellenza italiana”.

Potenza dell’eterogenesi dei fini: per il professore ed economista Nicola Mattoscio, alla guida della potente fondazione  da 25 anni, come presidente dal 1996 ad oggi e con una parentesi come segretario generale dal 2016 al 2020, con scadenza nel 2023, sono stati una panacea gli attacchi  dell’ex presidente della Regione senatore Luciano D’Alfonso, che ha duramente attaccato la Fondazione, chiedendo un limite del mandato dei vertici, e il 10% di fondi per i poveri, nonchè modifiche statutarie, nel corso di una conferenza stampa che il senatore aveva chiesto di svolgere direttamente nella sede della Fondazione, per poi ricevere un  diniego da Mattoscio e dal cda per motivi logistici e sicurezza.

Nell’intervista ad Abruzzoweb, Mattoscio rivendica con orgoglio  l’operato di un organismo che  può esibire  numeri da record a livello italiano, con un patrimonio netto di 206 milioni, e all’attivo 47 milioni per finanziare le più svariate attività sociali, culturali e territoriali, ultima delle quali l’Imago museum, inaugurato a settembre, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ribadendo l’inconsistenza delle richieste del senatore, ma schierandosi al  suo fianco nella richiesta che venga commissariato e accelerato l’iter di fusione dei  tre comuni, Pescara, Spoltore e Montesilvano per arrivare ad un’unica città metropolitana,

Ne ha anche per il senatore Elio Lannutti, che lo ha incalzato nell’audizione

Partiamo dalla nuda cronaca, professor Mattoscio vedrà e quando il senatore D’Alfonso, che dialogo si è o si è già instaurato dopo tanta tensione?

Quanto avvenuto finora, in toni non sempre condivisibili che i modi anche discutibili comunque ha consentito di mettere dei punti fermi nel dibattito pubblico che sono i seguenti il primo è che la mia posizione di presidente della fondazione Pescarabruzzo è pienamente legittima. La seconda è che io non mi sono imposto ma che sono stato eletto secondo le prescrizioni di legge all’unanimità dagli organi che hanno questo potere. Terzo, sia in sede di audizione presso la commissione interparlamentare che nel confronto a distanza con il senatore D’Alfonso che legittimamente rappresentato osservazioni critiche all’operato dalla fondazione alla mia posizione personale è stata un’opportunità tutto sommato positiva, perché ha consentito all’opinione pubblica di conoscere ancora meglio l’attività e anche il ruolo che svolge  la fondazione Pescarabruzzo che in ogni sede costituisce un caso di studio, un prototipo tra le fondazioni di origine bancaria italiane al punto tale che è un esempio che dimostra una capacità di operare e di realizzare che non ha altri confronti in Italia.

Senza troppi giri di parole: lei ritiene che l’ex presidente della Regione voglia prendere il controllo poltico della fondazione, auspicando la sua rimozione, o le sue sono invece prposte costruttive, volte a migliorare ulteriormete l’operato della fondazione?

Bisogna stare a quello che si dice e non seguire le dietrologie. Il senatore D’Alfonso ha sollevato eventualmente la questione di non andare oltre due mandati nella appartenere a queste governance delle fondazioni di origine bancaria ma questo è un tema normativo non riguarda la mia posizione nella posizione di altri colleghi. Non si vuole questo basta cambiare la  disciplina legislativa. Ha chiesto che la fondazione riserva almeno il 10% per le sofferenze sociali, questo già avviene è misura anche maggiore, forse è stato informato male. Ha posto il tema  dello statuto esattamente dell’articolo 16 comma 12,  che riguarda la verifica della rappresentatività di chi avrebbe poteri di designazione come terna per essere scrutinati per le nomine a comporre gli organi della fondazione, in primo luogo nei comitati indirizzo. A tutti che questa prescrizione statutaria parola per parola nient’altro che il ricevimento di un obbligo derivante dal protocollo d’Intesa acri e ministero dell’economia, una prescrizione che infatti si trova in tutte le 86 fondazioni di origine bancaria.





Lei ha detto in commissione parlamentare: lo dico io per primo che non è eticamente giusto presidiare così a lungo certe responsabilità, ma si sono determinati stati di necessità, per difendere l’autonomia della fondazione”. Chi l’ha messa a repentaglio e come questa autonomia?

Qualunque fondazione bancaria italiana avendo  collegamenti con gli stakeholders di riferimento territoriale, inevitabilmente dovuto incrociarsi con interlocuzioni  politiche e istituzionali locali. Ognuno poi porta il proprio stile. La fondazione pescarabruzzo ha dovuto registrare amaramente certamente  anche a suggerimenti che verso i quali sempre si deve avere il dovere di ascolto,  ma non sempre rappresentati con la linea del profilo istituzionale che si dovrebbe avere.

Il senatore Elio Lannutti, nell’audizione alla commissione parlamentare ha sostenuto che nel suo intervento ha pontificato che nemmeno il Così parlò Zarathustra di Friedrich Wilhelm Nietzsche, e infine più prosaicamente la ha attaccandolo per le mancate risposte, in particolare sui conti e beneficiari  delle erogazioni della fondazione precedenti al 2012″. Ha fornito dati rispondenti alla sua richiesta?

Il senatore per il suo ruolo avrebbe dovuto essere più prudente. Ero in un contesto istituzionale, e ho risposto alle richieste di informazioni che mi erano state rivolte. Comunque la Fondazione sta lavorando per produrre un ulteriore dossier a integrazione di quanto già fatto in precedenza ma con una precisazione: sono informazioni che era tanto sono pubbliche già sono rinvenibili nei bilanci che sono pubblicati sul sito web della stessa fondazione e i cui contenuti non modificano di una virgola il significato di quanto già rappresentato alla commissione e cioè che la fondazione Pescarabruzzo e tra le più virtuose fondazioni di origine bancaria italiane. Osservo però che poca attenzione riscuotono le cattive pratiche,  quelle che si dovrebbero sempre evitare per imparare tutti. e  che invece non costituiscono motivi né di approfondimento né di riflessione…

D’Alfonso ora chiede che venga commissariato e accelerato l’iter di fusione dei  tre comuni, Pescara, Spolotore e Montesilvano per arrivare ad un’unica città metropolitana, come la legge e ancor prima un referendum prevede. E d’accordo con il senatore in questo caso?

 

Qui D’Alfonso ha ragione. Ci sono dei ritardi che forse andrebbero spiegati per i quali le responsabilità sono molteplici io in questi casi faccio l’esempio della brexit c’è voluto meno tempo soltanto poco più di un anno per realizzare la compressa separazione di una grande e media potenza dall’Unione Europea che non diciamo realizzare uno statuto e per addio a un processo di transizione vera concreta verso l’ attivazione di una nuova città che invece un processo molto molto molto più semplice beh io sono un po’ in conflitto di interesse sull’argomento perché io sono tra sono il primo proponente insieme purtroppo al defunto ex presidente della Camera di commercio di Pescara Daniele Becci del progetto di Nuova Pescara.

Abruzzo e al sistema Italia nel Medio Adriatico la opportunità di essere protagonisti nei nuovi equilibri europei e questo è qualcosa di molto colpevole nei confronti delle nuove generazioni e soprattutto del dovere di fare il sistema nel nostro paese nel momento in cui ne ha più bisogno.





E’ stato mai tentato dalla carriera politica?

Io sono stato destinatario di molte attenzioni da parte delle forze politiche anche con proposte di candidature autorevolissimi me con esiti cerchio quasi cerchi di Vittoria che ho declinato come ho potuto nel corso del tempo questo è la dimostrazione che la mia storia personale non è fatto in nessun modo di smania di passione per smania di potere ma sono sempre stato al livello della dimensione morale del servizio da fare comunità per il bene comune.

Quali saranno i prossimi progetti che Pescarabruzzo metterà in campo o che finalizzerà?

come sono impegnatissima per realizzare l’articolazione più compiuta possibile del progetto di distretto culturale della conoscenza nell’area metropolitana di Pescara come buona pratica che possa inaugura essere anche imitata in altre parti del paese i fatti stanno a dimostrare che questo progetto è andato molto avanti finora si è molto infrastrutturata con testimonianze in termini di infrastrutture culturali che ormai cominciano a fare davvero la differenza è nella prospettiva di candidare anche la città di Pescara o come capitale del design o come capitale culturale in una delle edizioni che si ripetono nel tempo nel nostro paese. Importante sul versante delle sofferenze sociali ma precisamente un principio la povertà e le sofferenze sociali non possono essere oggetto di attenzione di dei soli corpi intermedi o dei corpi intermedi in vece dello Stato mentre sono argomenti che soltanto un efficace Stato sociale come economisti importanti e rigorosi ci hanno sempre insegnato.

 

 

 

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