GLI ULTIMI DATI PUBBLICATI DALL'AGENZIA PER LA COESIONE TERRITORIALE, IN FONDO ALLA CLASSIFICA PER FSE E FESR

FONDI EUROPEI: ABRUZZO E MARCHE ULTIME REGIONI D’ITALIA PER SPESA

16 Luglio 2020 18:22

BRUXELLES – Marche e Abruzzo sono in fondo alla classifica della spesa rispettivamente del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e del Fondo sociale europeo (Fse).

È quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dall'Agenzia per la Coesione territoriale sui programmi operativi regionali 2014-2020, aggiornati al 30 giugno. 

Le Marche sono l'ultima regione in Italia per percentuale di spesa del Fesr (20,57 per cento), avendo certificato solo 120,4 milioni dei 585,4 a disposizione, seguita dall'Abruzzo (22,79 per cento), che ha certificato 61,9 milioni su un totale di 271,5, e dall'Umbria (23,19 per cento). 

A far registrare le migliori performance in Italia sul Fesr sono invece state Emilia-Romagna (52,32 per cento), Friuli-Venezia Giulia (45,61 per cento) e Toscana (40,24 per cento).

Per quanto riguarda il Fse, in fondo alla classifica troviamo invece l'Abruzzo, che ha certificato la spesa di 30,6 milioni sui 142,5 a disposizione (21,47 per cento). 

A seguire Sicilia (23,35 per cento) e Campania (24,76 per cento).





A fare meglio in Italia con il Fse, il Piemonte (con il 54,84 per cento della spesa certificata), l'Emilia-Romagna (48,86 per cento) e la Lombardia (43 per cento). 

Per quanto riguarda i programmi operativi nazionali, ad avere la maggior percentuale di spesa certificata è quello sull'Iniziativa occupazione giovani (42,83 per cento), seguito da Iniziativa Pmi (31,78 per cento) e governance e capacità istituzionale (27,22 per cento).

“Maglia nera all’Abruzzo sui fondi europei. Un allarme che avevamo lanciato a maggio e che viene confermato oggi con un triste primato: siamo ultimi in Italia per la spesa rispettivamente dei fondi Fesr e Fse”, commenta il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci.

“Allarme confermato, il nostro, sul fatto che il governo di centrodestra dall’elezione a oggi nulla stesse facendo sul fronte europeo – ribadisce Paolucci – una pessima figura per l’Abruzzo in coda alle regioni italiane, l'ultima per percentuale di spesa del Fesr (22,79 per cento), avendo certificato appena 61,9 milioni dei 271,5 a disposizione. Un primato al contrario della Giunta lenta, che si aggiunge agli altri che abbiamo collezionato in questi mesi: siamo stati l’ultima regione ad erogare la cassa integrazione in deroga e per indurre l’esecutivo a presentare il piano strategico della Zes ci è voluta l’esortazione del ministro Provenzano!”.

“Questo è successo perché il governo regionale non se ne è occupato, lo dimostra il fatto che dal 2019 a oggi non è uscito alcun nuovo bando da questa maggioranza, nonostante il centrosinistra abbia lasciato la situazione delle risorse a posto, perfettamente rispondente anche alla regola 'n+3' imposta dall’Unione proprio per agevolarne il corretto utilizzo. Per tutto il 2019 e mezzo 2020 non risulta invece che la Giunta lenta si sia data da fare promuovendo nuovi bandi e questo ha generato la pessima performance di oggi, oltre a tante occasioni perse sull’impiego dei fondi europei a vantaggio della comunità e una figura che avremmo potuto risparmiarci”. 

“Affannati a fare propaganda sul Cura Abruzzo, anche se molto poco di quanto promesso è arrivato ai destinatari, non spendono neanche quello che hanno in cassa nonostante sia fondamentale per un economia devastata dal Covid”, conclude Paolucci.

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