FONDI EUROPEI, D’ANNUNTIIS E VERRECCHIA (FDI): “DA PETTINARI TITOLI AD EFFETTO”

5 Luglio 2023 18:59

Regione - Politica

L’AQUILA – “Non può certo affermarsi che il consigliere regionale Domenico Pettinari non ami strizzare l’occhio a quei titoli ‘ad effetto’, piuttosto che a riconoscere i meriti altrui mediante una corretta lettura degli atti. Grazie, infatti, all’intensa attività svolta del presidente Marco Marsilio, la Regione Abruzzo  è stata riconosciuta meritevole del cospicuo finanziamento per complessivi €29,4 mln, cristallizzati con la delibera Cipess nr.1/2022 quale anticipazione dei fondi a valere sulla programmazione PAR-FSC21-27, per la realizzazione di ben 42 interventi che da tempo attendevano, invano, copertura finanziaria”.

È quanto dichiarano, in una nota congiunta, il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Umberto D’Annuntiis e il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia. 





“Con la deliberazione Cipess 35/2022, poi, è stata sì riconosciuta dal MIT un’incremento del 20% delle somme rispetto a quelle originariamente previste ma solo e soltanto a favore della revisione dei prezzi unitari registrati a seguito del caro materiali. Non per impiegarle in ulteriori e più ampi interventi”.

“Il consigliere Pettinari – osservano D’Annuntiis e Verrecchia – forse non sa che solo qualora i soggetti attuatori degli interventi – non la Regione Abruzzo che, non dimentichiamo, è ente programmatore e non realizzatore degli interventi- avessero impiegato nei loro computi metrici i prezzi unitari non aggiornati, avrebbero potuto concorrere all’accesso dei fondi Cipess 35/2022, rappresentando al MIT la necessità di aggiornamento dei prezzi e, conseguentemente, dei rispettivi quadri economici, nonché, successivamente, procedere alla pubblicazione delle gare di appalto entro e non oltre il 31 marzo scorso. Orbene, alcuni enti avendo già correttamente utilizzato il prezziario delle lavorazioni aggiornato, non hanno avuto bisogno di accedere all’extra-plafond messo a disposizione dal MIT”.





“Tale approccio non va inteso quale elemento di scarsa diligenza bensì elemento che testimonia la virtuosità degli enti locali attuatori degli interventi che correttamente ed in breve tempo hanno predisposto progetti conformi alla normativa vigente e che non hanno inteso accedere ai fondi posti a disposizione per far fronte al caro materiali solo per voracità e furbizia istituzionale”.

“È pur vero che taluni altri enti non hanno provveduto alla pubblicazione delle gare di appalto, ovvero all’inoltro delle lettere di invito per le procedure negoziate, entro il 31 marzo scorso, ma questo per cause intime agli enti stessi e non certo dipendenti dalla Regione Abruzzo che, al contrario di quanto si vuol far passare, sin dal principio ha operato con la massima diligenza e disponibilità nel farsi carico del delicato ruolo di cerniera tra il Dicastero competente e gli enti attuatori degli interventi”, concludono.

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