FONDI MASTERPLAN: M5S, ‘BENE USARLI PER EMERGENZA, SOLO GRAZIE AL GOVERNO NON SONO STATI PERSI’

11 Agosto 2020 12:25

L'AQUILA – “Sulla riprogrammazione dei fondi Masterplan è stato detto di tutto e di più, e sinceramente non comprendo la polemica strumentale fatta da qualche politico. La possibilità di utilizzare alcune somme, stanziate per opere mai avviate, è una possibilità che il Governo ha adottato per far fronte all’emergenza covid-19, garantendo in questo modo risorse immediatamente disponibili”.

Così la deputata del M5S Daniela Torto.

“Piuttosto dovrebbe fare scalpore come gran parte della cifra riprogrammata (218 milioni di euro) fa riferimento a opere finanziate oltre 6 anni fa e mai partite, per le quali non è mai stata indetta nemmeno una gara. Progetti mai partiti e di cui per di più si correva il rischio concreto di perdere definitivamente la disponibilità delle somme a disposizione perché fuori tempo limite”, prosegue la pentastellata.





“Al contrario, la lungimiranza del Governo ha invece permesso non solo di non perdere questi finanziamenti, ma di dare alle regioni la possibilità di fornire una risposta immediata all’emergenza pandemica che sta ancora interessando il nostro paese”, continua la deputata Torto. “Inoltre, come è possibile leggere sullo schema di accordo tra le Regione Abruzzo e il “Ministero per il Sud e la coesione territoriale”, le somme riprogrammate saranno rifinanziate il prossimo anno sulle stesse infrastrutture previste inizialmente”, interviene anche la consigliera regionale del M5s Barbara Stella.

“Nell’accordo stipulato possiamo trovare conferma di come la somma di 218 milioni di euro, oggetto della riprogrammazione emergenziale, saranno assicurati, anche in via addizionale, nel prossimo ciclo di programmazione FSC 2021-2027. In questo modo verrà data una chance ulteriore a regioni e enti locali di adoperarsi celermente e nel migliore dei modi per arrivare ad un’aggiudicazione definitiva delle opere, così da potere vedere l’avvio e la conclusione delle stesse, non lasciando che i fondi ricevuti possano rimanere non spesi a causa dell’inefficienza della macchina amministrativa”, prosegue la pentastellata regionale.

“Speriamo che da quanto emerso in questa occasione tutti ne facciano tesoro.Non è possibile ricevere finanziamenti per opere e infrastrutture rilevanti e poi non riuscire a spenderli. Un nodo però rimane irrisolto: la scarsissima capacità degli enti a cui erano stati assegnati quei fondi, perché se è stata possibile una riprogrammazione vuol dire che le risorse non erano nemmeno impegnate o giuridicamente vincolate. Quì non si salva nessuno, perché ad esempio il comune di Pescara e di Chieti, la Provincia di Pescara o il comune dell’Aquila sono e sono state amministrate sia da centro destra che da centro sinistra e ció significa che è inutile assegnare risorse se poi le si rimanda indietro per scarsa capacità amministrativa”, concludono.

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