FORESTALI: ”NO ACCORPAMENTO COI CARABINIERI”, IL BUFFO CASO EXPO

15 Ottobre 2015 10:09

L'Aquila: Cronaca

L'AQUILA – Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato sono sul piede di guerra per l'imminente fusione con l'Arma dei Crabinieri prevista dalla riforma della Pubblica amministrazione. Assemblee, presidi e contestazioni di varia natura si susseguono (ieri l'ultima affollata assemblea di carattere regionale all'Aquila per dire “no” alla scelta del governo) in tutta Italia.

Ma quanto accaduto a Milano ha del grottesco.

Un gruppo di agenti impegnato a fare volantinaggio agli ingressi di Expo per informare la cittadinanza, nelle giornate di lunedì 12 e martedì 13 ottobre, insieme ai rappresentanti dei sindacati di categoria, è finito per essere pedinato e identificato da alcuni carabinieri in servizio presso l'esposizione universale.

Il volantinaggio era inserito nei tre giorni di protesta di carattere nazionale.

“L’Arma dei Carabinieri ha messo in atto un vero e proprio comportamento intimidatorio nei contronti di lavoratori e sindacati – accusano i rappresentanti forestali – fornendo un assaggio di cosa ci aspetterà dopo la militarizzazione: nessuna libertà di parola sui propri diritti e nessuna autonomia di azione nel proprio lavoro!”.

Il volantinaggio, puntualizzano i sindacalisti del Corpo, era stato autorizzato dalla Questura di Milano, tanto che era stato programmato un servizio della Digos.

“I 'colleghi' Carabinieri – raccontano i forestali – si sono presentati numerosi in divisa e in borghese con alti Ufficiali sia presso la sala operativa della Forestale in Expo, totalmente estranea all’iniziativa, sia presso i varchi dove si svolgeva il volantinaggio, chiedendo dati già comunicati all’Ufficio Ordine Pubblico della Questura da cui sostenevano di non avere notizia e, nonostante la presenza della Digos, ci hanno identificati tutti compiutamente, scattando foto ai documenti e registrando dati riservati come la sede di servizio e l’incarico sindacale”.

“Nelle due giornate i sindacalisti sono stati costantemente piantonati durante le attività di volantinaggio sia da Carabinieri in divisa che in borghese, sottraendo personale dal servizio di Ordine Pubblico anche dopo aver verificato che la manifestazione non era in alcun modo rischiosa”.

All'assemblea di ieri all'Aquila, intanto, è stato ribadito il “no categorico” all'assorbimento nell'Arma dei Carabinieri. I rappresentanti di Sapaf, Ugl, Fp Cgil, Fns Cisl, e Uil Pa hanno ribadito la volontà di restare “forza di polizia ad orientamento civile, in linea con le direttive della Comunità europea”.

“Siamo – concludono – l'unica forza specializzata nei reati ambientali e che agisce simultaneamente in modo orizzontale su tutto il territorio nazionale”. Marco Signori

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