FRANA MINACCIA DA ANNI LETTOMANOPPELLO, NEGATI FONDI MONITORAGGIO, D’ALFONSO INTERROGA MINISTRO

SENATORE DEM MOBILITATO A DIFESA DEL SUO COMUNE DI RESIDENZA, CLASSIFICATO AD ALTO RISCHIO DA MAPPE DELL'ISPRA, E CHIEDE INTERVENTO CINGOLANI. PER PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE NON C'E' ESTREMA URGENZA.

20 Marzo 2022 08:06

Pescara - Abruzzo

PESCARA – Sono anni che un movimento franoso minaccia Lettomanoppello,  comune di oltre 2700 abitanti in provincia di Pescara.

Classificato nelle mappe dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra)  nella fascia ad alto rischio,  in quanto il 28,6 per cento della popolazione, il 24,5 per cento degli edifici e il 42 per cento delle imprese risultano collocati in un’area a pericolosità molto elevata.

Eppure nonostante l’emergenza sa chiara a tutti, si è da anni in attesa di un intervento davvero risolutivo di messa in sicurezza e di consolidamento, e ancor prima di un sistema di monitoraggio del movimento franoso, provvidenziale non solo per evacuare per tempo la cittadinanza, ma anche propedeutico alla realizzazione di una galleria drenante a monte dell’abitato, da 10 milioni di euro. Eppure la Protezione civile nazionale ha negato le risorse economiche chieste a inizio 2021 dalla Regione Abruzzo, con l’argomentazione che il movimento franoso di Manoppello “non costituisce un’emergenza di rilievo nazionale”. Pericoloso si, per la vita delle persone, ma non  troppo.

E così  a scendere in campo è ora il cittadino eccellente di Lettomanopello, l’ex presidente della Regione e ora senatore del Partito democratico Luciano D’Alfonso che ha presentato una interrogazione al Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani.

Nella speranza che trovi soluzione una vicenda che va detto non è affatto esclusiva, in un Paese, l’Italia,  che tra quelli in Europa a maggior rischio idrogeologico, e che secondo dati aggiornati nel corso degli ultimi 15 anni, ha assistito, per fatalità, ma per mancanza di prevenzione, a  620.808 episodi di frane, su un totale di circa 900.000 frane censite a livello europeo, che interessano un’area di circa 23.700 chilometri quadrati.

Nell’interrogazione D’Alfonso ricorda, innanzitutto che nell’ambito della nuova “mosaicatura nazionale della pericolosità da frana dei piani di assetto idrogeologico (PAI)” – scrive nell’interrogazione D’Alfonso -, pubblicata nel dicembre 2017, al fine di ottenere una mappa della pericolosità da frana sull’intero territorio nazionale, l’Ispra ha elaborato una classificazione sulla pericolosità basata su 5 classi, che tengono conto di magnitudo e frequenza probabile dei fenomeni franosi: pericolosità molto elevata, elevata, media, moderata e aree di attenzione”, Ebbene  secondo i dati dell’Iffi, il comune di Lettomanoppello  presenta una situazione assai delicata, in quanto il 28,6 per cento della popolazione, il 24,5 per cento degli edifici e il 42 per cento delle imprese risultano collocati in un’area a pericolosità molto elevata”.

Nell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia, l’Iffi, si illustra del resto quella di Lettomanopello è una “frana complessa con movimenti di tipo rotazionale e traslativo e con colamenti più recenti che hanno interessato la porzione di versante immediatamente a valle del centro abitato fino al sottostante torrente Lavino.

A causare il movimento franoso, “la circolazione idrica sotterranea (sorgenti)”, in aggiunta alle precipitazioni,  la “saturazione dei terreni limoso-argillosi con scadimento parametri geotecnici”, e “l’erosione al piede della frana ad opera del torrente Lavino”.

Tornando dunque all’interrogazione: “A causa di tale situazione – illustra il senatore -, che nel corso degli anni ha visto verificarsi eventi particolarmente drammatici a danni della popolazione residente, il servizio Difesa del suolo della Regione Abruzzo ha provveduto nel corso degli anni, nell’ambito delle proprie competenze in tema di mitigazione del rischio idrogeologico, a trasferire risorse economiche all’amministrazione comunale per la realizzazione di opere infrastrutturali atte a contrastare la progressione della frana, ivi incluse risorse previste nella programmazione FSC 2014-2020 e dal piano stralcio 2019, per un totale di 2,5 milioni di euro. Tra le priorità individuate dal Comune di Lettomanoppello e del servizio difesa del suolo della Regione, vi è la realizzazione di un sistema di monitoraggio del movimento franoso che interessa il territorio necessario alla realizzazione di una galleria drenante da collocare a monte dell’abitato, il cui costo è stimato in 10 milioni di euro”.

Ma appunto evidenzia al ministro D’Alfonso, “nell’ottobre 2021, il capo del dipartimento Protezione civile ha comunicato al servizio Difesa del suolo di essere impossibilitato a intervenire per la realizzazione di tale sistema di monitoraggio, in quanto, ai sensi dell’articolo 7 del codice della Protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, il movimento franoso non costituisce una emergenza di rilievo nazionale, connessa con eventi calamitosi di origine naturale o derivante dall’attività dell’uomo”.

Per tale ragione, il 23 febbraio scorso, prosegue D’Alfonso “il servizio regionale ha richiesto al Ministero della transizione ecologica di intervenire a favore di un rafforzamento del sistema di sorveglianza attivo, posto in essere dal Comune di Lettomanoppello, attraverso i fondi che si renderanno disponibili nell’ambito del piano operativo per l’attuazione del sistema di monitoraggio integrato”, a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che prevede però tempi stretti,  con aggiudicazione degli appalti prevista entro dicembre 2023.

Il servizio Difesa del suolo della Regione, si ricorda nell’interrogazione, ha inoltre richiesto le risorse economiche per la realizzazione delle opere strutturali necessarie per mitigare le attuali condizioni di rischio, stimate in un importo non inferiore a 6 milioni di euro.

Ad oggi comunque a causa del diniego della Protezione civile, Lettomanoppello non ha nemmeno il sistema di monitoraggio e  ricorda in conclusione D’Alfonso, “la popolazione residente e le imprese risultano particolarmente vulnerabili e svantaggiate e dovrebbero essere, pertanto, oggetto di una particolare attenzione da parte delle istituzioni, si chiede dunque di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario dare atto alle istanze provenienti da parte della Regione Abruzzo, provvedendo alla destinazione delle risorse richieste e adottando ogni altra iniziativa utile al rafforzamento del monitoraggio e della mitigazione dei fenomeni franosi che mettono a rischio la vita e il benessere della popolazione del comune di Lettomanoppello”.

 

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