FRATELLINI MORTI IN MARE: A GIUDIZIO GENITORI E DUE DIPENDENTI COMUNALI

1 Dicembre 2020 19:47

CHIETI – Quattro persone sono state rinviate a giudizio per la morte dei due fratelli di 11 e 14 anni, annegati nel mare antistante Ortona (Chieti), in località Postilli, il giorno di Ferragosto del 2019. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis accogliendo la richiesta del pm Giancarlo Ciani. A processo, il 13 maggio 2021, andranno i genitori dei due ragazzini e due dipendenti del Comune di Ortona. Per tutti l’imputazione è di cooperazione colposa in omicidio colposo.




Secondo l’accusa, i genitori non avrebbero impedito che i figli si tuffassero, nonostante le avverse condizioni ovvero mare mosso, vento teso e forte risacca nella zona delle scogliere. Inoltre, avrebbero omesso di esercitare un vigile controllo circa il posizionamento dei figli in acqua, tanto che i ragazzini si allontanarono dalla riva raggiungendo le scogliere dove poi sono affogati. Quanto alle dipendenti comunali, avrebbero violato l’ordinanza balneare numero 28/2019 della Capitaneria di Porto di Ortona: in particolare la cartellonistica balneare, secondo l’accusa, non sarebbe stata posizionata in modo corretto sia con riferimento alla distanza fra i vari ombrelloni sia con riferimento alle dimensioni, sia con riferimento alla mancanza delle informazioni previste nell’ordinanza. Cartelloni che, secondo l’accusa, non erano visibili all’utenza che entrava in spiaggia dalla strada adiacente il vicino ristorante. Per l’accusa, inoltre, non vennero collocate in mare boe e cartelli che indicano il limite delle acque sicure e non fu attivato un servizio di salvamento, neppure facendo accordi con il vicino stabilimento balneare.

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