FUNIVIA GRAN SASSO: UGL, “LAVORATORI A RISCHIO E SILENZIO ASSORDANTE DELLA CTGS”

12 Aprile 2024 11:18

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – “Chiediamo a gran voce un consiglio comunale straordinario ed urgente per discutere fattivamente della questione del personale al Centro turistico del Gran Sasso SpA affinché vengano reimpiegati in altre attività”.

Lo chiede il sindacato Ugl, in vista della chiusura della funivia del Gran Sasso a fine mese, per sostituire le funi e con uno stop che durerà molti mesi.

LA NOTA

Ormai l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso spa non ci stupisce più di nulla…o quasi!

Non è passato inosservato l’ennesimo scivolone della approssimativa gestione della funivia del Gran Sasso in merito alla sicurezza della struttura stessa.

Tante le criticità emerse durante l’ultima riunione della c.d. “capigruppo” presso il Comune dell’Aquila dove, la scrivente, chiamata in audizione, ha posto in risalto dinanzi ai consiglieri intervenuti; siamo arrivati addirittura ad evidenziare, dopo la conferma da parte dell’AU del CTGS SpA – agli atti – che il regolamento di esercizio della funivia non era univoco, nel senso che era contenuto in un documento congiunto con quello della seggiovia.





Per gli addetti ai lavori questo rappresenta una situazione che sembra ormai una trama da film horror!

Visto l’atteggiamento dell’AU del CTGS SpA ci siamo visti costretti a scrivere – per un tempestivo intervento – alla Prefettura e all’ANSFISA (MIT) di cui si allega relativa pec inviata.

Ma la cosa più grave ed importante che ancora sottace e che ci preoccupa in modo davvero imprescindibile, è la situazione del personale che al 30 aprile prossimo venturo, quando chiuderà definitivamente la funivia per le sostituzioni delle funi, si troverà senza conferma del contratto e ancorché senza alcuna programmazione da porre in essere ai fini della tutela dell’occupazione e della propria dignità.

Quindi tutti questi mesi persi a controbattere per chi avesse ragione ma i fatti nonché l’ultima sentenza del TAR dimostrano ampiamente una perdita di lasso temporale determinando in primis un aggravio sui lavoratori e contestualmente a tutto l’indotto turistico-ricettivo e di immagine per tutto il comprensorio e per la città – futura capitale italiana della Cultura!

Un danno di proporzioni mastodontiche…oltre al danno anche la beffa!

Ed ancora le rassicurazioni dell’AU in sede della riunione ufficiale di cui sopra nell’assise comunale in merito alla avvenuta regolarizzazione delle posizioni contributive dei dipendenti; da estratti previdenziali di alcuni nostri aderenti, lo stato di fatto è diametralmente opposto alle asserzioni rese!





L’Amministrazione attiva aveva deliberato la nomina di un Direttore al fine di poter venire a capo ad una situazione gestionale-amministrativa piuttosto lacunosa e non performante, per usare un eufemismo, per taluni aspetti; ma nulla poi posto in essere.

Ancor di più l’amministrazione attiva aveva previsto la condivisione di un unico ufficio con AMA SpA attraverso la delibera della Giunta comunale n.ro 385 del 21.09.2021; anche qui poi, per quanto noto, nulla di fatto!

Chiediamo a gran voce un consiglio comunale straordinario ed urgente per discutere fattivamente della questione del personale al CTGS SpA affinché vengano reimpiegati in altre attività – nelle modalità consentite dalla legge e con parità di trattamento – e si provveda celermente all’adeguamento con stabilizzazione contrattuale che ormai non vede la luce da decenni – nonostante anche qui apposita delibera del Consiglio comunale nella seduta n.ro 150 del 18.09.2023. Inconcepibile e senza parole!

Amaramente siamo oggi a denunciare le ennesime criticità e dove pagano ovviamente prima di tutto, i lavoratori! Certo ci fa una figura pessima l’amministrazione comunale, presa in giro come noi!!

 

 

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