‘FUORI GIORNALISTI, DENTRO GENTE NORMALE’, LEGA VIETA INGRESSO INAUGURAZIONE SEDE

Autore dell'articolo: Filippo Tronca

8 Giugno 2020 22:12

L’AQUILA – “I giornalisti fuori, possono entrare solo le persone normali”.

Questo il perentorio e infelice diktat di un militante della Lega che presidiava oggi pomeriggio la nuova sede del partito in via Rosso Guelfaglione a L'Aquila, vicino alla Prefettura, alla presenza del leader nazionale Matteo Salvini

Un evento pubblico, ampiamente pubblicizzato ,con la presenza dei vertici regionali e cittadini della Lega.

E che dunque anche la nostra testata aveva inteso seguire, per di più con una diretta web.

Ma niente: l’inflessibile militante ha sbarrato l’ingresso: “la stampa  non può entrare”, ha detto a muso duro ai tanti cronisti presenti, ripetendo per ben due volte, con fare molto aggressivo, “possono entrare solo le persone normali”, intendendo dire, si spera, che potevano  avere accesso, a gruppi da dieci, solo i tanti militanti assembrati nello stretto vicolo. 

E così non è stato possibile documentare e riferire sull’inaugurazione.  

Dopo aver tenuto la conferenza stampa a palazzo dell’Emiciclo Salvini è arrivato alla sede da un vicolo e non da corso vittorio Emanuele II anche perché lì era in corso  la contestazione da parte di un gruppo di giovani, tra cui studenti e rappresentanti del comitato 3 e 32 sorto dopo il terremoto di 11 anni fa. E' poi andato via di tutta fretta senza concedere interviste. 

Solo a quel punto è stato possibile anche per i cronisti entrare nella sede, dove l'inaugurazione era terminata, ed era in corso il ricco buffet. 





Concede un’intervista il segretario regionale della Lega e deputato Luigi D’Eramo.

“L’apertura di una sede in centro storico è un passo verso la normalità: un edificio ristrutturato dopo il terremoto, che torna ad ospitare la sede di un partito, un nuovo spazio di aggregazione e di idee come accadeva prima del 2009”, ha detto.

D'Eramo ha poi colto l’occasione per ribadire quanto detto oggi da Salvini:  “la lega a buon diritto rivendica le candidature a sindaco sia ad Avezzano che a Chieti”, aggiungendo però che “l'unità del centrodestra la vogliono gli italiani e gli abruzzesi, tutte le forze politiche devono dunque fare un atto di responsabilità”.

Per Chieti resta comunque in piedi le candidature a marchio Lega dell’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, ad Avezzano quella di Tiziano Genovesi, protagonista anche di questa giornata, come segretario provinciale dell’Aquila. 

“Una sede che per la Lega di tutta la Provincia sarà un punto di riferimento – ha detto ad Abruzzoweb- , che il segretario federale Salvini ci ha fatto l’onore di inaugurare. Qui sarà possibile accogliere i portatori sani di interesse e cittadini, e le loro istanze saranno prese in carico e smistate ai consiglieri e assessori regionali e comunali”.

Per quanto riguarda la sua candidatura a sindaco di Avezzano si limita a dire Genovesi: “ci sono uomini e donne della Lega che possono ben amministrare Avezzano , lavoriamo ad un centrodestra unito che vincerà al primo turno”

A sua volta il segretario cittadino Giorgio Fioravanti ha affermato che “pochi circoli sono stati inaugurati da Salvini in persona, ed è la conferma che ci tiene all'Abruzzo e a L'Aquila.  Questo sarà un punto di incontro tra la citta e l'amministrazione, faremo incontri mensili”.

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