FURBETTI REDDITO DI CITTADINANZA AD AVEZZANO: 35 DENUNCE, 286.000 EURO PERCEPITI SENZA DIRITTO

10 Marzo 2021 07:54

L’AQUILA – I finanzieri della Compagnia di Avezzano, in sinergia e collaborazione con l’INPS, hanno individuato 35 soggetti indebitamente percettori del reddito di cittadinanza per complessivi 286.000 euro.

In particolare, i militari individuavano forti discordanze tra la situazione economica e patrimoniale reale dei beneficiari rispetto a quella dichiarata nelle domande presentate.

I percettori, infatti, omettendo deliberatamente di riportare informazioni rilevanti nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche per il calcolo dell’indicatore Isee per gli anni 2019 e 2020 riuscivano ad ottenere l’indebita percezione (nel 2019) e il mantenimento (nel 2020) del RdC.

Numerose anomalie individuate, tali da escludere il beneficio, quali l’omessa o parziale informazione circa vincite di gioco, la mancata reperibilità della persona nel Comune di residenza, l’errata indicazione dell’esatto numero dei componenti del nucleo familiare, l’omessa indicazione di precedenti penali o sottoposizione a misure cautelari personali (tra questi usurai e spacciatori già arrestati dalla Compagnia). E ancora la residenza fittizia in immobile in locazione e i  redditi da lavoro dipendente oltre la soglia.

Le indagini hanno anche consentito di individuare una scuola guida totalmente sconosciuta al fisco e recuperare a tassazione i proventi incassati in nero da circa 800 clienti.

I 35 percettori del Reddito di Cittadinanza sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie e ai competenti uffici dell’Inps, per il blocco del beneficio e il conseguente recupero di quanto ottenuto.

“Il Reddito di Cittadinanza  – si legge nella nota della Guardia di Finanza – è un beneficio diretto a tutti coloro che hanno concreto bisogno di un sostegno economico, motivo per il quale la Guardia di Finanza è impegnata a contrastare qualsiasi tentativo di indebita percezione. L’azione di servizio delle Fiamme Gialle, atteso il particolare momento di emergenza epidemiologica Covid-19 che ha ampliato notevolmente la platea delle persone indigenti, è svolta in maniera incisiva affinché le risorse economiche messe a disposizione dallo Stato, siano destinate a chi ne ha effettivamente diritto”.

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