G7, RIUNIONE A PESCARA: D’AMICO: “NON BASTA A COMPENSARE PROBLEMI DELL’ABRUZZO”

20 Novembre 2023 16:48

Regione - Politica

PESCARA – “Altro che una delle riunioni del G7: non basta certo a compensare i molteplici fondi sottratti alle infrastrutture (dall’Alta velocità adriatica alla ferrovia Roma-Pescara), i cantieri infiniti sull’autostrada A14, un aeroporto che perde terreno rispetto a competitor teoricamente meno attrezzati. Solo per citare alcune questioni su cui, riteniamo, l’interlocuzione tra governo regionale e nazionale dovrebbe produrre ben altri frutti. Le nostre priorità sono queste, sono gli interessi dell’Abruzzo ben diversi dall’ottenimento di una riunione del G7”.





Lo dichiara Luciano D’Amico, candidato alla Presidenza della Regione per il centrosinistra, in riferimento alla scelta di organizzare in Abruzzo, a Pescara, una delle riunioni del Gruppo dei Sette, il G7, forum intergovernativo composto dai sette maggiori Stati economicamente avanzati del pianeta.

“Con tutto il rispetto per l’importanza e le modalità di svolgimento del G7, che i vertici del governo e della Regione presentino come un evento epocale, un’occasione di rilancio, che un suo pezzettino, una riunione, si svolgerà a Pescara, è sconfortante. Dà il segno della considerazione nutrita verso il nostro Abruzzo da chi svolge incarichi di governo a livello nazionale e regionale: le abruzzesi e gli abruzzesi non devono essere presi in giro in questo modo, devono essere messe e messi nelle condizioni di essere protagonisti dello sviluppo”, prosegue D’Amico.





“Il rispetto e la considerazione si mostrano tenendo conto delle nostre esigenze, assicurando le necessarie condizioni di competitività per un territorio sempre più ai margini”.

Incalza D’Amico: “A che serve una riunione del G7, cosa produce se le infrastrutture rimangono vecchie, l’isolamento si aggrava, le opportunità di questa fase di investimenti pubblici vengono costantemente perse? In un quadro per di più aggravato dall’eventuale approvazione di una riforma sulla cosiddetta autonomia differenziata che significherebbe un peggioramento di servizi come la sanità e l’istruzione nel Mezzogiorno, Abruzzo compreso, la prima già interessata dai tagli, la seconda dal dimensionamento scolastico, che va ad impattare specialmente sugli istituti delle zone interne e montane, una larga parte del territorio della nostra regione”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©


    [mqf-realated-posts]

    Ti potrebbe interessare:

    ARTICOLI PIÙ VISTI: