DOPO POLEMICHE E RITARDI, CONVOCAZIONE PER APERTURA BUSTE A; SUSPANCE SU AMMISSIBILITA' SAN BENEDETTO, I CUI REQUISITI SONO STATI CONTESTATI DA CONCORRENTE SANTA CROCE; ASSESSORE REGIONALE, ''IN GIOCO DESTINO DI TANTI LAVORATORI''

GARA ACQUA CANISTRO: LUNEDI’ NUOVA SEDUTA, CAMPITELLI, ”STRINGERE TEMPI”

13 Dicembre 2019 09:06

CANISTRO – Dopo i ritardi, le polemiche e le contestazioni sin dalle prime battute, dopo l'intervento della Regione, per voce dell'assessore Nicola Campitelli, volto a stringere i tempi, è stata finalmente convocata, per lunedì 16 dicembre alle ore 9.30 a Pescara, la terza seduta di gara per la concessione delle sorgenti Sant'Antonio Sponga di Canistro. 

La notifica, a firma del presidente della commissione di gara, il dirigente del servizio servizio politica energetica, qualità dell'aria e risorse estrattive, Franco Gerardini, è stata inviata lunedì scorso alle due società in gara: la Santa Croce di Camillo Colella, ex concessionaria della sorgente che poi gli è stata revocata nel 2015, e che da allora sta ingaggiando una feroce battaglia legale contro Regione Comune, e la San Benedetto, che imbottiglia anche dalle sorgenti di Popoli (Pescara). 

All'ordine del giorno la “prosecuzione dell'operazione di gara con l'apertura della busta A, contenente la documentazione amministrativa”.

A prendere posizione per stringere i tempi di un bando indetto il 9 a febbraio, per una sorgente preziosissima inutilizzata da quattro anni, e che dava lavoro a 75 addetti, poi licenziati, dopo la revoca della concessione della Santa Croce, è stato l'assessore regionale all'Urbanistica Territorio Campitelli, della Lega, che il 22 novembre ha incontrato una delegazione di sindacalisti, composta da Feliciantonio Maurizi, Fai Cisl, Marcello Pagliaroli, Flai Cgil, e Leonardo Lippa, Uila Uil, preoccupati per lo stallo dell'iter da cui dipende la riassunzione di almeno 50 addetti. 

Contattato da Abruzzoweb, Campitelli conferma: “Ho sempre preteso il pieno rispetto delle leggi e di tutti i regolamenti, ma nello stesso tempo esigo anche che tutta la procedura si chiuda nel più breve tempo possibile”. 

E aggiunge: “Intorno a questa vicenda ruota il destino di tanti lavoratori, che meritano una risposta. Mi auguro che da lunedì in poi possiamo andare avanti in modo spedito”.

Auspicio quanti mai opportuno, visto come finora si sono andate le cose. 






Nella prima riunione, del 3 luglio, che ha fatto seguito a quella del 13 giugno, dove c'è stata l'ammissione dei concorrenti, subito la Santa Croce ha contestato la congruità della dichiarazione sulla conformità urbanistica, relativa al sito su cui realizzare lo stabilimento di imbottigliamento, consegnata dalla San Benedetto.

La commissione, ha dunque deciso di richiedere alla San Benedetto, una documentazione aggiuntiva, attraverso la procedura del soccorso istruttorio.

Poi un lungo silenzio, fino alla seduta dell'11 novembre, dove la commissione ha ammesso, con formalizzazione alla prossima seduta, la Santa Croce, mentre per la San Benedetto si è deciso di chiedere consulto all'Avvocatura, in quanto i legali della Santa Croce hanno lamentato che la documentazione aggiuntiva consegnata dalla concorrente non era ancora sufficiente. La San benedetto ha ribattuto che era stato consegnato quello che gli era stato richiesto.

Il parere dell'Avvocatura era atteso entro dieci giorni, ovvero entro il 21 novembre. Ma non è accaduto nulla.

L'assessore comunale di Canistro Ugo Buffone, si è dunque recato, come dallo stesso comunicato in un post su facebook, a chiedere lumi all'Avvocatura, e poi a Gerardini, rivelando quanto segue: “Abbiamo chiesto all'Avvocatura di sapere se il parere era stato definito, e l'Avvocatura ci ha risposto che ai loro uffici non è arrivato niente, abbiamo chiesto allora cosa era successo al presidente del seggio, il quale ci ha comunicato che era vero, si era deciso di fare un percorso diverso chiedendo al rup, ulteriori informazioni all'azienda San Benedetto”.

Non sarà  insomma, stando alla sua rivelazione, più l'Avvocatura regionale, a valutare l'ammissibilità al bando di gara della proposta della San Benedetto, come stabilito nella seduta di gara dell'11 novembre, ma il rup Enzo De Vincentiis. 

Un cambio di strategia, che non sarebbe stato comunicato alla società di Colella, evenienza che potrebbe dare adito a nuove contestazioni. 

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