DESIGNAZIONE EX CONSIGLIERE REGIONALE FI: CONTROCORRENTE EX PARLAMENTARE: ''PERSONA COMPETENTE, PERCHE' NESSUNO HA DETTO NULLA SU NOMINA DANDOLO CON CENTROSINISTRA?''. D’ARISTOTILE E ALTRI CANDIDATI PREPARANO CONTESTAZIONI SU CURRICULUM

GATTI A CORTE CONTI: LA DIFESA DI TANCREDI PRONTI RICORSI, ATTESA DECISIONE CONSIGLIO

Autore dell'articolo: Filippo Tronca

12 Dicembre 2019 13:28

TERAMO – “Ritengo Paolo Gatti, per competenze ed esperienza politica, del tutto adatto a ricoprire una carica importante per il funzionamento ottimale della Corte dei Conti, e giudico assurde le polemiche che si registrano in queste ore”. 

Una voce, con toni duri, controcorrente, e isolata, quella dell'ingegnere teramano Paolo Tancredi, ex parlamentare e consigliere regionale di Pdl e Forza Italia, poi a Roma passato con i centristi nel governo di centrosinistra, oggi consulente aziendale ed imprenditore. Tancredi, come il suo concittadino fuori dalla politica dopo tante battaglie fatte insieme, è l’unico con il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, ad aver difeso lo suoi ex collega a palazzo dell’Emiciclo. Ma per il resto non si placano i fuochi e le fiamme intorno alla designazione dell'avvocato teramano, Paolo Gatti, ex consigliere e assessore regionale Fi anche lui, a giudice non togato della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, incarico retribuito con circa un milione di euro lordo, per cinque anni, a spese della Regione.

Altri candidati dei 15 in corsa alla medesima carica, sono pronti infatti a fare ricorso, con in testa il dirigente regionale del settore Bilancio, Ebron D’Aristotele, portato dalla Lega e in lizza per l’ambito posto, per contestare una designazione decisa dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri di Forza Italia, con il beneplacito del governatore Marsilio.

Scelta però non condivisa dalla Lega, e nemmeno dal segretario regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, secondo il quale sarebbe stato non interpellato e scavalcato da Sospiri, peraltro dato per partente verso Fdi.

Per non parlare delle bordate del centrosinistra e del Movimento 5 stelle. Il deputato pentastellato Fabio Bernardini promette di portare la questione in Parlamento e annuncia che “si batterà per la revoca di questa assurda nomina in danno dei cittadini abruzzesi” e anche “per la revoca della norma dello Statuto della Regione che permette tutto ciò”.

La designazione, che è, da parte di un ente regionale, facoltativa, prima della nomina del Presidente della Repubblica, dovrà passare al vaglio della Corte dei Conti nazionale.

Ma ancor prima Sospiri, finito sulla graticola, ha annunciato che nella prossima seduta della conferenza dei capigruppo darà la risposta ufficiale sul quesito posto dal Movimento cinque stelle nel corso dei lavori dell'ultimo Consiglio regionale, secondo il quale “la designazione è illegittima perché sarebbe dovuta passare in Consiglio in attuazione dell’articolo 142 del regolamento secondo cui la conferenza dei capigruppo può delegare al presidente del Consiglio le nomine, ma non le designazioni che invece vanno votate dal consiglio”.





Fuori dal coro, come detto il solo Tancredi, amico e sodale politico di vecchia data di Gatti, ed ex deputato e senatore del Pdl, poi di Alternativa popolare di Angelino Alfano. Ancor prima, per due legislature, consigliere regionale di Forza Italia e assessore al Bilancio. Nel 2018 non si è ricandidato alle regionali, si è dedicato all'attività professionale, come imprenditore nel settore energetico e come consulente aziendale. 

“Mi sembra assai singolare – esordisce Tancredi – che si sveglino tutti adesso. Il bando è stato indetto da tempo, i nomi dei candidati noti da oltre un mese. Nessuno poi ha proferito favella quando il centrosinistra di Luciano D'Alfonso ha designato e fatto nominare allo stesso ruolo, e con la stessa retribuzione, Antonio Dandolo, il cui mandato scade nel 2021”.

A dare, fastidio, insomma è il nome di Gatti, deduce Tancredi: “A mio parere – commenta dunque l'ex parlamentare – Paolo Gatti ha i titoli per ricoprire al meglio quel ruolo, avendo fatto il consigliere comunale, regionale e poi l'assessore regionale alla Formazione Lavoro, gestendo una considerevole partita della spesa regionale”. 

“Populista”, anzi “idiota”, per Tancredi è dunque “la narrazione secondo la quale un politico non deve ricoprire quell'incarico, manco fosse un appestato. Come se fosse meno degno, e non capace di garantire competenza e imparzialità, rispetto ad un boiardo universitario, per fare un esempio. La politica, con tutti i difetti, ha un grande pregio: chi la pratica, ogni tot anni deve sottoporsi al giudizio dei cittadini. Paolo Gatti lo ha fatto per venti anni, e quando si è candidato in Regione è stato tra i più votati di sempre”.

Durissima, infine, la replica all'onorevole Bernardini.

“Il vero scandalo è pagare il suo, di stipendio, visto che Bernardini, stando alle affermazioni rese alla stampa, ignora l'abc della materie inerenti al suo lavoro. La figura del giudice non togato nelle sezioni regionali della Corte dei Conti, è stata introdotta con la modifica del titolo V della parte seconda della Costituzione, prevedendo un rafforzamento della collaborazione tra l'ente regionale e la giustizia amministrativa e contabile. Misura condivisibile, e di utilità enorme, perchè fa sì che la Corte dei conti possa meglio 'leggere' e controllare, sopratutto in modo preventivo, i complessi meccanismi della spesa pubblica territoriale. Non può infatti valere solo il freddo principio contabile, ma anche quello della scelta politica, della specificità territoriale e della contingenza storica. E non è un caso che quasi tutte le Regioni hanno designato un loro rappresentante”.

Dunque, conclude il ragionamento Tancredi, “Bernardini è desolante nel merito e nel metodo, quando afferma che vuole abolire, nello Statuto regionale abruzzese, questa opzione. Prima di tutto lo Statuto regionale non fa che recepire quanto è previsto dalla normativa nazionale. Dovrebbe semmai confezionare un progetto di legge di modifica costituzionale, e far crollare tutto l'impianto. E voglio vedere chi gli darà retta in Parlamento…”

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare:


Gli articoli più letti in queste ore:

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!