GATTI A CORTE CONTI: LEGA, ‘METODO MARSILIO NON CAMBIA, MA ALMENO NON E’ ROMANO’

6 Dicembre 2019 17:46

L'AQUILA – “Apprendiamo, solo da notizie di stampa, che il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha provveduto, il 26 novembre, alla nomina di Paolo Gatti come componente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Regione Abruzzo. Prendiamo atto della sostanza del provvedimento e, soprattutto, del fatto che, nonostante i ripetuti richiami della Lega a una maggiore concertazione delle decisioni, il 'metodo Marsilio' non sia affatto cambiato nel corso dei mesi, continuando a perseguire la via di scelte effettuate in maniera pressoché personalistica. Constatiamo con favore, invece, quella che è quasi un’anomalia: Paolo Gatti, stranamente, non è romano”. 

È quanto dichiara il coordinatore regionale della Lega Abruzzo, Luigi D’Eramo, commentando la designazione alla prestigiosa carica di giudice non togato della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti Abruzzo dell'avvocato teramano.

Un “blitz” da parte del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia anche lui, con il pieno accordo del presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d'Italia, che si trova negli Usa, che hanno preferito l'ex assessore in una rosa di 24 candidati. 






La nomina, che varrà a Gatti uno stipendio da 194 mila euro lordi l'anno, dovrà essere ora effettuata con decreto del presidente della Repubblica.

La decisione però già provoca la forte irritazione da parte della Lega, partito azionista di maggioranza del centrodestra in Regione, con 10 consiglieri e 4 assessori, ancora una volta scavalcata dall'asse Fi- Fdi.

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