GEL E NIENTE EVENTI, STRANO FERRAGOSTO IN SPIAGGIA

14 Agosto 2020 18:21

ROMA – Lo strano Ferragosto dell'estate del Covid fa sentire tutta la sua forza specialmente sulle spiagge.

È qui che si consuma infatti il sacrificio più evidente.

Se giugno e luglio sono trascorsi con gli stabilimenti semivuoti che si riempivano solo durante i week end, la settimana centrale di agosto fa registrare una buona affluenza finalmente, in molti luoghi anche il sold out ma che differenza con gli anni scorsi… Mascherine, gel e igienizzanti spray sono diventati il New Normal ma non basta… Addio buffet, addio cocomerate, addio falò sulla spiaggia e fuochi d'artificio almeno nella maggior parte dei luoghi, pochi eventi e solo se è possibile distanziare.

Ecco un giro d'Italia grazie alla testimonianza di 4 gestori da Nord a Sud degli oltre 8 mila chilometri di coste italiane.

JESOLO – “Non abbiamo mai abbassato la guardia in Veneto – spiega Alessandro Berton del Sindacato italiano balneari – e non lo faremo certo a Ferragosto. Abbiamo delle spiagge sicure e abbiamo da sempre spai grandi e attenzione ai servizi. Essendo pochi concessionari ma molto grandi dall'inizio abbiamo fatto squadra sul tema sicurezza, abbiamo un protocollo comune, l'app Venice Sands che spiega tutto e mette in collegamento tutte le spiagge venete da Bibione a Rosolina. Abbiamo non solo gel ma anche salviettine monouso Covid free, prenotazioni digitali, ombrelloni più distanziati che altrove (almeno 16 metri), sanificazione continue di ombrelloni, lettini e aree comuni”.

Secondo Berton è stata una stagione complessa e stancante: “Quelli più bravi si attestano sul 50% delle presenze ma molte mete del Veneto si reggono molto sul turismo straniero che quest'anno non c'è. Il vero tema è l'occupazione: nella nostra regione abbiamo perso 35 mila posti nel turismo. Il turismo veneto cuba quasi 20 miliardi di pil, più o meno una finanziaria, e il mare ne rappresenta la metà. La situazione è grave”.

CESENATICO – Parla di “caos calmo” e non di “festa blindata” Simone Battistoni dalla riviera romagnola che spiega come con il distanziamento abbiano perso circa il 20% della clientela e quindi durante questi giorni di agosto siano “sold out”.

“Ma abbiamo retto durante la Pink Week che è stato banco di prova “forte”, quindi il Ferragosto sarà tranquillo, non ci fa paura… Le forze dell'ordine fanno controlli rigorosi, il momento dove si sfora un po' è l'aperitivo ma solo in pochissimi bagni, inoltre non avendo più molti clienti giornalieri ma solo tanti abbonati abbiamo pochi clienti effervescenti per così dire e più gente tranquilla” dice. In particolare oltre a distanziare gli ombrelloni, sono state ridotte le attrezzature a disposizione: “Prima si affittavano anche 4 lettini, ora solo due, abbiamo comprato tutte le macchine per igienizzare tutto” dice.

CATANIA – “Stiamo lavorando molto con l'utenza locale – spiega Ignazio Ragusa del Sib – e per questo ci siamo “reinventati” molte volte per far trovare ai clienti cose belle e diverse. Stiamo rispettando tutte le misure di sicurezza perché la salute dei clienti e anche dei nostri dipendenti (siamo strutture spesso a gestione familiare) è la nostra priorità assoluta.

Per questo abbiamo “abolito” il Ferragosto e tutti gli eventi serali che di solito facciamo in spiaggia. Una scelta impopolare ma è troppo complicato far rispettare regole e distanziamenti in questa situazione e quindi meglio non rischiare. Di giorno è diverso: con distanziamento, sanificazione di lettini e zone comuni, il caldo e la sabbia che supera i 65 gradi, la ventilazione che ci aiutano. Insomma la spiaggia è uno dei posti più sicuri…”.

Anche Ragusa sottolinea la crisi: “Quest'anno è difficile parlare di utili, chi lavorava con gli stranieri ha perso molto, meglio è andata a chi la clientela del posto che però per una serie di motivi spende di meno”.

CHIA – Non nasconde la sofferenza di una stagione segnata da gravi cali a giugno e a luglio e anche in previsione a settembre e ottobre Alberto Bertolotti dalla Sardegna: “Queste due settimane stiamo respirando perché è aumentata la clientela (stiamo rispettando tutte le norme di distanziamento, sanificazione e registrazione dei clienti) ma siamo in affanno anche perché con la crisi non abbiamo potuto assumere tutte le persone che lavorano con noi di solito. Il problema vero è che oltre le spiagge sta funzionando poco tutto il resto… Molti alberghi, ristoranti, negozi non hanno riaperto e alcuni non riapriranno per niente, sono alla canna del gas. Siamo preoccupati per il futuro specialmente per l'occupazione”.

Per il Ferragosto sono stati annullati tutti gli eventi negli stabilimenti ma come spiega Bertolotti sull'Isola il 75% delle spiagge è libera e certo nessuno può prevedere cosa succederà lì.

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