GIORNATA CONTRO IL CANCRO: VACCINI COVID E DIAGNOSI. LILT ABRUZZO: “NON ABBANDONARE I PAZIENTI”

APPELLO A REGIONE E DIPARTIMENTO SANITA': "INSERIRE MALATI ONCOLOGICI IN LISTA PRIORITA', MASSIMO SUPPORTO A CHI STA LOTTANDO"

di Azzurra Caldi

4 Febbraio 2021 07:42

Regione: Sanità

PESCARA – Quasi 380mila le nuove diagnosi stimate in Italia nel 2020, in un anno ancora più duro a causa della pandemia da Sars-Cov-19 che pone i malati di cancro dinanzi a una doppia sfida: continuare il proprio percorso di terapie e di cure e, contemporaneamente, evitare di ammalarsi di coronavirus, una patologia che, a fronte di un male oncologico, può avere effetti devastanti.

Per questa ragione in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro che si celebra oggi, giovedì 4 febbraio, la Lilt – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – di Pescara e d’Abruzzo, coglie l’occasione per chiedere alla Regione Abruzzo e al Dipartimento Sanità “di inserire, tra le liste delle priorità, la vaccinazione tempestiva di tutti i malati oncologici, dando sin d’ora la disponibilità a una collaborazione prevedendo un punto di vaccinazione negli ambulatori di Casa Lilt”.

Come spiega il presidente della Lilt Sezione Pescara-Abruzzo, il professor Marco Lombardo, “la Lilt, che nel 2022 celebrerà i suoi cento anni di lotta al cancro, anche nel pieno dell’emergenza Covid-19, è rimasta  al fianco dei malati di cancro, dando supporto ai loro famigliari e dedicandosi allo sviluppo di campagne, iniziative e progetti volti alla diffusione dei corretti stili di vita come prima efficace arma per difendersi dai tumori: fin dall’inizio della pandemia abbiamo istituito il servizio di supporto psiconcologico on line, prestando assistenza ai malati, ma anche ai parenti, disorientati da quanto accadeva, e poi anche agli stessi medici, a tutto il personale sanitario impegnato nella lotta contro il virus e comunque chiamato a non far mancare servizi ai pazienti oncologici, e infine ai ragazzi, agli studenti che da 12 anni seguiamo con il progetto ‘Sistema Salute – Guadagnare Salute con la Lilt’”.

Sulla base dei dati raccolti dai Registri Tumori Italiani si stima che, nel 2020, in Italia siano stati diagnosticati circa 377mila nuovi casi di neoplasie maligne (esclusi i tumori della cute non melanomi): 195.000 negli uomini e 182.000 nelle donne. Un numero che rappresenta il frutto di una proiezione basata sui tassi di incidenza dei tumori diagnosticati fino al 2016 nelle
aree italiane coperte dai registri tumore tenendo conto dell’età, del sesso e della area geografica di residenza.

In base ai dati analizzati dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), confermato che anche per il 2020, il tumore della prostata è la più frequente neoplasia diagnosticata negli uomini italiani, 36.074 nuove diagnosi che rappresentano il 18,5% di tutti i tumori maschili. Seguono il tumore del polmone (27.554 diagnosi, 14,1% dei casi maschili), del colon-retto (12,0%), della vescica (10,5%) e del rene (4,6%). Tra le donne, è sempre il tumore della mammella la neoplasia più frequente, con 54.976 nuove diagnosi stimate per il 2020 (il 30,3% di tutti i tumori femminili).
Le altre neoplasie più frequenti nelle donne sono i tumori del colon-retto (20.282 casi, 11,2% di tutte le diagnosi), del polmone (7,3%), della tiroide (5,4%), dell’endometrio (4,6%).

A complicare la situazione, quest’anno, l’emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid. Come spiega il professor Lombardo: “La consapevolezza della gravità del momento si ritrova anche nei ripetuti allarmi lanciati alle Istituzioni circa la sensibile diminuzione delle visite di prevenzione primaria, secondaria e terziaria e dei trattamenti, visite che la Lilt ha ripreso nei propri ambulatori lo scorso ottobre garantendo l’adozione di tutte le necessarie misure di sicurezza, portando dunque avanti lo screening senologico con la campagna del Nastro Rosa e poi il Percorso Azzurro per la prevenzione dei tumori prettamente maschili, attività che ancora oggi vanno avanti”.

“Ora nella ricorrenza del 4 febbraio, World Cancer Day, la Lilt torna a chiedere il massimo supporto per i pazienti oncologici, anche durante la campagna vaccinale in atto: per chi sta lottando contro il cancro, la pandemia Covid-19 ha purtroppo rallentato le diagnosi precoci, i trattamenti e lo stesso follow-up, compromettendo severamente la prognosi e, quindi, la stessa quantità e qualità di vita, con un significativo aumento dei costi socio-sanitari. Se oggi non difendiamo i malati da questo virus la battaglia contro il cancro è drammaticamente persa, sia per coloro che devono eseguire gli screening, e quindi beneficiare della diagnosi precoce, sia per coloro che si sottopongono alle cure, sia per coloro che hanno vissuto l’esperienza cancro e si trovano nella delicata fase del recupero del proprio benessere e della riconquista della vita dopo la malattia”.

“Come Lilt chiediamo che i pazienti oncologici vengano dunque vaccinati il prima possibile, disponibili ad una collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione della Regione Abruzzo per la creazione di un punto di vaccinazione dedicato ai malati oncologici nei nostri ambulatori di Casa Lilt”.

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