GIORNO DELLA MEMORIA: GIUSTITIALIA, ”VIA DA EDICOLE CALENDARIO MUSSOLINI”

27 Gennaio 2021 10:16

PESCARA – “Se per alcuni è ancora troppo presto per pensare al nuovo anno, per altri la corsa al 2021 è cominciata con il tradizionale rito del ‘calendario’ (nonostante il covid-19) da esporre in bella vista in casa o in ufficio. Ce n’è per tutti i gusti: fotografici con panorami e scorci, religiosi o sportivi e, poi, quello delle modelle… Uno però sta facendo non poco discutere. Si tratta del Calendario del Duce 2021, in vendita a poco meno di dieci euro in tutte le edicole d’Italia”.

La foto in copertina di Benito Mussolini e il fatto che ci sia un almanacco dedicato a quel periodo storico ha indignato alcuni ex partigiani d’Italia che hanno deciso di rivolgersi all’Associazione Giustitalia per denunciare l’accaduto.

LA NOTA COMPLETA

Forse destinato a prendere il posto delle modelle seminude (che magari offendono il comune senso del pudore) o degli aitanti calciatori, questo calendario, con la pubblicazione e soprattutto la diffusione a macchia d’olio, rischia di offendere valori preziosissimi per gli Italiani come quelli della libertà repubblicana e della democrazia».

Tante le copie “avvistate” un po’ ovunque: in alcuni punti di ristoro, nei bar e, persino, in alcuni uffici pubblici, “nemmeno fosse l’effige del Presidente della Repubblica” replicano gli ex partigiani.I legali dell’Associazione sostengono si tratti  di una «forma sottile di apologia di fascismo», un reato previsto e punito dalla Legge Scelba attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione.




La pubblicazione, la distribuzione e, soprattutto, la diffusione appresenta, sul piano penale, una forma sottile di apologia di fascismo. Sul piano civilistico, rappresenta un danno anche morale, come tale risarcibile, per coloro che si identificano nei valori portati dalla Costituzione Repubblicana. Sul piano amministrativo e politico, lasciamo alla perspicacia di chi legge la valutazione delle conseguenze che potrebbero derivare se persevera la diffusione di questo “virus di idee malsane.

Da qui l’appello rivolto alle edicole, alle librerie, passando per mercatini e punti vendita che smerciano oggettistica varia, invitandoli a mettersi una mano sulla coscienza e a boicottare qualunque prodotto possa iconograficamente rinviare al Duce e al Ventennio.

Insomma, quei prodotti in contrasto con i valori costituzionali, ma non con quelli di mercato.

 

 

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