GIOVANE MAMMA CACCIATA DALL’AULA: UNIVERSITA’ L’AQUILA APRE INDAGINE INTERNA

13 Ottobre 2018 12:31

L'AQUILA – Sul caso della giovane mamma fatta allontanare dall'aula dell'Università degli studi dell'Aquila, perché aveva con sé la figlia di 4 mesi, la rettrice, Paola Inverardi, ha annunciato un'indagine interna, ma secondo gli stessi docenti la problematica andrebbe affrontata alla radice. 

Il paradosso, come racconta Il Centro, è che il fatto si avvenuto proprio nella facoltà dove si formano le future maestre, nel Dipartimento di Scienze Umane. 

La ragazza, 20 anni, è stata fatta uscire dall'aula dalla professoressa, preoccupata che la neonata potesse disturbare la lezione. 





A nulla è servito mostrare alla docente che la piccola stava dormendo, a quel punto la giovane si è rivolta alla rettrice, Paola Inverardi e solo dopo il suo intervento la 20enne è potuta rientrare in aula per seguire la lezione, dopo aver ricevuto le scuse della professoressa.

“Maestra sì, mamma no. Dov'è il problema? È la domanda”, scrive un docente del Dsu, a nome di molti colleghi, che rimbalza tra studenti e docenti ogni volta che scoppia “l'affaire mamme con prole” tra chi frequenta il Dipartimento. 

“È una questione – aggiunge il docente – che va affrontata e risolta. Strutturalmente, immaginando e realizzando spazi consoni, e nella mentalità. Non ci si può permettere di tradire la mission cui è dedicata una complessa struttura a finanziamento pubblico, respingendo dalle aule e dai corridoi, discriminando nei fatti, chi ha la non-colpa di tentare di conciliare vita privata e ambizioni professionali”. 

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