GIRO D’ITALIA: L’AQUILA ACCOGLIE CAROVANA ROSA, EMOZIONI TAPPA CASTEL DI SANGRO CAMPO FELICE

17 Maggio 2021 07:28

L’AQUILA – Dopo le emozionanti fatiche della tappa di montagna tra Castel di Sangro e Campo Felice, l’Abruzzo saluta la carovana del Giro d’Italia dal capoluogo: L’Aquila, con in programma la decima tappa fino a Foligno in Umbria di soli 139 chilometri.

L’ultima volta che il capoluogo ha ospitato il Giro d’Italia è stato con l’arrivo nel 2019 e l’ultima partenza di tappa del Giro si registra nel 1989 (traguardo a Gubbio sempre in Umbria).

Piazza Duomo  sarà il ritrovo a partire dalle 12:15 della carovana rosa, la sfilata a turno delle squadre partecipanti, la partenza ufficiosa alle 13:40 con il passaggio della carovana in corso Federico II, viale di Collemaggio e via Strinella per raggiungere dopo 8 chilometri di trasferimento il chilometro zero, per il via agonistico previsto alle 13:55 sulla strada statale 17.

Da lì la tappa rimarrà in provincia dell’Aquila nei primi 23 chilometri fino a Sella di Corno, poi lo sconfinamento nel Lazio e ancora verso nord in Umbria per raggiungere il traguardo di Foligno.

Ieri la nona tappa del Giro d’Italia 2021, quella Castel di Sangro-Campo Felice, segnata da una bruttissima caduta per Matej Mohoric.

Ma è stata anche la tappa del colombiano Egan Bernal, un successo che gli consente di essere la nuova maglia rosa: “Ho fatto tanti sacrifici per arrivare qui dopo la vittoria al Tour. Volevo fare bene oggi, non sapevo come sarebbe andata ma i miei compagni di squadra sono stati straordinari perché hanno creduto in me senza che io stesso fossi così sicuro”, le sue parole.

Il colombiano che quando vede le salite si trasforma, ha gli occhi lucidi mentre racconta quanto ha fatto oggi sullo sterrato conclusivo, di 1600 metri, della nona tappa da Castel di Sangro, paese salito anni fa alla ribalta delle cronache calcistiche per la promozione in Serie B della sua squadra celebrata perfino con un romanzo, a Campo Felice. Da questa regione proviene il “camoscio” Giulio Ciccone, e anche lui oggi non poteva nascondersi. Così ci ha dato dentro e alla fine solo Bernal ha fatto meglio di lui, con quell’allungo micidiale che gli ha dato la vittoria di giornata e la maglia rosa. Però Bernal fa sfoggio di modestia e non celebra se stesso, ma la sua squadra, la Ineos Grenadiers.

“Era un paio di giorni che ‘cercavo’ la maglia rosa – dice – e oggi non ero sicuro. Ma i ragazzi della squadra mi hanno detto che ce l’avrei fatta, in corsa hanno tirato per me e questa vittoria è più loro che mia”. Così, dopo quattro Gran premi della montagna, 3.400 metri di dislivello e un finale inedito, il colombiano ha trionfato spingendo sui pedali fino all’ultimo metro.

Anche perché dietro c’era un Ciccone scatenato, e anche Vlasov e soprattutto Evenepoel non mollavano, arrivando staccati di una manciata di secondi. Come dire che il Giro ha trovato il suo protagonista, ovvero il vincitore del Tour 2019, ma sono ancora tanti, in primis Evenepoel, coloro che possono sognare di vestirsi di rosa, magari fino alla fine. Intanto Ciccone mastica un po’ amaro, per un secondo posto di giornata che non lo soddisfa fino in fondo: davanti alla sua gente voleva vincere.

“Per me oggi sulle strade di casa – dice ai microfoni Rai – era veramente importante fare bene, sentivo molto questa tappa, la gente mi ha dato una spinta in più, ci ho provato e ci sono andato vicino. Ma con un Bernal che andava così forte era difficile, quindi va bene così. In questa settimana ho sprecato abbastanza energie – spiega -, perché mi piace andare all’attacco, e sono arrivato al Giro con altri obiettivi e non per fare la classifica. Ho lavorato per trovare la condizione e ho capito che vado abbastanza forte”.

Ora dovrà confermarsi, e conoscendone il carattere certo non si tirerà indietro. La tappa, pur essendo dura, era cominciata con tanti attacchi a ritmi folli nelle prime due ore di corsa, e più volte erano riusciti ad evadere dei gruppetti senza però guadagnare un gran margine.

Tornando all’incidente del ciclista sloveno della Bahrain Victorious, campione del mondo under 23 nel 2013 a Firenze, aveva allungato sul gruppo compatto e aveva tentato la fuga con altri corridori. Ma, in un tratto in discesa, ha perso improvvisamente il controllo della sua bicicletta ed è stato sbalzato in avanti, cadendo e battendo la testa sull’asfalto. Lo sloveno è stato soccorso e portato via su una barella e poi in ambulanza, e si può dire che il casco gli abbia salvato la vita. È stato portato in un ospedale della zona, e il suo ds Franco Pellizotti ha riferito ai microfoni Rai che “Matej è cosciente, ci ha dato il numero della sua compagna e ci ha chiesto di avvisarla. Questo ci ha un po’ tranquillizzato”.

LA TAPPA

È stato il giorno clou con l’inedito arrivo in salita, sullo sterrato degli impianti da sci Campo Felice (ricadente nel comune di Rocca di Cambio) con partenza da Castel di Sangro per complessivi 158 chilometri.

Una delle tante tappe cosiddette “regina” nel cammino verso la conquista della Maglia Rosa e quella abruzzese ha proposto tante salite, ma molto lunghe, con 4.000 metri di dislivello. Due i traguardi volanti (Celano e Rocca di Cambio) ma le difficoltà del giorno sono i gran premi della montagna a quota 1556 metri di Passo Godi, Forca Caruso (1107 metri), Ovindoli (1457 metri) e gli ultimi 1500 metri con pendenze a doppia cifra sullo sterrato della pista da sci.

La carovana rosa lascerà l’Abruzzo domani, lunedì 17 maggio, con la partenza da L’Aquila verso Foligno (139 km di cui i primi 23 in territorio abruzzese), alla vigilia del primo giorno di riposo del Giro. Una frazione semplice che servirà al gruppo di smaltire le fatiche di oggi sull’Appennino Abruzzese e con le ruote veloci protagoniste.

Ordine d’arrivo della nona tappa del Giro d’Italia, Castel di Sangro-Campo Felice di 158 km: 1. Egan Bernal (Col-Ineos) in 4 h 08:23. 2. Giulio Ciccone (Ita-Trek Segafredo) a 7” 3. Aleksandr Vlasov (Rus-Astana) st. 4. Remco Evenepoel (Bel) a 10” 5. Daniel Martin (Irl) st 6. Damiano Caruso (Ita) st 7. Romain Bardet (Fra) a 12” 8. Marc Soler (Spa) st 9. Daniel Martinez (Cil) st 10. Joao Almeida (Por) st 11. Davide Formolo (Ita) st 21. Vincenzo Nibali (Ita) a 35” 25. Attila Valter (Ung) a 49”.

Classifica generale del Giro d’Italia dopo la nona tappa: 1. Egan Bernal (Col-Ineos Grenadiers) in 35h19’22” 2. Remco Evenepoel (Bel-Deceuninck) a 15” 3. Aleksandr Vlasov (Rus-Astana) a 21” 4. Giulio Ciccone (Ita) a 36” 5. Attila Valter (Ung) a 43” 6. Hugh John Carthy (Gbr) a 44” 7. Damiano Caruso (Ita) a 45” 8. Daniel Martin (Irl) a 51” 9. Simon Yates (Gbr) a 55” 10. Davide Formolo (Ita) a 1’01”.

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