GIRO D’ITALIA: VAL VIBRATA PERDE LA SUA OCCASIONE DA PODIO, MARCELLINI, “FALLIMENTO PER L’UNIONE DEI COMUNI”

Autore dell'articolo: Ilaria Muccetti

16 Ottobre 2020 13:49

TERAMO – “Abbiamo assistito ad una splendida esibizione dei “girini”, tanto bella sportivamente quanto deprimente è la figura fatta dalla classe dirigente della Val Vibrata. Questa giornata costituisce – per me – l’ennesimo (forse definitivo) fallimento per l’Unione di Comuni della Val Vibrata” .

A poche ore dalla conclusione della decima tappa abruzzese (Lanciano-Tortoreto) del Giro d’Italia, piovono critiche e rammaricazioni da parte dell’assessore Gabriele Marcellini del Comune di Civitella del Tronto (Teramo) nei confronti della classe dirigente della Val Vibrata.

Non una dichiarazione ufficiale, ma una nota critica sul social network più utilizzato in Italia, Marcellini esprime tutto il suo disappunto sull’immobilità delle amministrazioni val vibrese, lasciatesi sfuggire un’occasione da podio per la promozione del territorio che il Giro d’Italia fa conquistare.

“Sono da sempre un grande appassionato di ciclismo. Ho seguito dal vivo ogni evento passasse vicino a Civitella e da amministratore mi sono impegnato in prima persona nell’organizzazione di manifestazioni ciclistiche di primo piano.” scrive l’assessore ricordando “il 20 marzo 2007 quando la nostra piazza Filippi Pepe ospitò la partenza dell’ultima tappa della Tirreno-Adriatica con ben 7 campioni del mondo presenti. Quella edizione fu il corollario di un decennio di iniziative volute dalla Comunità Montana della Laga che vide proprio nel ciclismo di alto livello un modo intelligente per promozionare l’intero territorio montano.”





“Tutti i 6 Comuni oltre Civitella (Campli, Cortino, Rocca Santa Maria, Torricella e Valle Castellana) furono interessati da competizioni internazionali con il culmine dell’arrivo di una tappa del Giro d’Italia – il 16 maggio 2002 – a San Giacomo sulla nostra Montagna dei Fiori.”

Riferendosi alla tappa di martedì 13 ottobre, Marcellini incalza “abbiamo assistito ad una splendida esibizione dei “girini”, tanto bella sportivamente quanto deprimente è la figura fatta dalla classe dirigente della Val Vibrata. Questa giornata costituisce – per me – l’ennesimo (forse definitivo) fallimento per l’Unione di Comuni della Val Vibrata. Cosa meglio di un finale di tappa della “corsa rosa” che avesse coinvolto tutti i 12 comuni, totalmente coperta dalle riprese televisive, poteva costituire un veicolo promozionale per la nostra vallata? Il percorso adatto c’era coma anche la richiesta dell’organizzatore di avere un finale non pianeggiante.”

“Quello che non c’era, non c’è e – ne sono sempre più convinto – non ci sarà, è la capacità di pensare in una visione d’insieme all’intero territorio. Se non riusciamo a portare sui tavoli istituzionali neanche quelle iniziative che possono portare a benefici comuni, il fiato di questa nostra unione è sempre più corto (uso una metafora sportiva, visto l’argomento). Che tristezza e che amarezza…” conclude Marcellini.

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