GIUBILEO SAN GABRIELE, APERTA PORTA SANTA: PAPA FANCESCO, “ERA GIOVANE DEL SUO TEMPO”

28 Febbraio 2021 09:57

ISOLA DEL GRAN SASSO – A Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, con l’apertura della Porta Santa del santuario di San Gabriele dell’Addolorata è iniziato l’anno giubilare, a 100 anni dalla canonizzazione del Santo protettore d’Abruzzo.

E’ stato il vescovo della diocesi di Teramo-Atri, mons. Lorenzo Leuzzi, a presiedere la cerimonia solenne alla quale hanno partecipato le Istituzioni della provincia di Teramo, oltre ad una rappresentanza del clero diocesano e della Conferenza episcopale abruzzese e molisana. Presente anche il presidente della Regione, Marco Marsilio.

Papa Francesco nelle lettera inviata al vescovo di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi, in occasione dell’inizio delle celebrazioni giubilari ha detto che ” Gabriele era un giovane del suo tempo, pieno di vita e di entusiasmo, animato da un desiderio di pienezza che lo spingeva oltre le realtà mondane ed effimere, per rifugiarsi in Cristo. Ancora oggi, egli invita i giovani a riconoscere in se stessi il desiderio di vita e di appagamento, che non può prescindere dalla ricerca di Dio, dall’incontro con la sua Parola, dal servizio ai fratelli, specialmente i più fragili”.

Tra i giubilei in programma nel 2021-2022 ci saranno il giubileo dei movimenti ecclesiali, il giubileo del motociclista, il giubileo delle forze dell’ordine e istituzioni, il giubileo della famiglia laicale passionista, il giubileo del pellegrino, il giubileo dei giovani, il giubileo degli ammalati, il giubileo delle confraternite, il giubileo degli artisti, il giubileo degli sportivi, il giubileo degli studenti, il giubileo dei bambini, il giubileo del volontariato, il giubileo degli universitari, il giubileo dei lavoratori, il giubileo degli alpini.

“Un momento atteso dopo il rinvio dello scorso anno – ha detto Leuzzi -. Atteso perché sentiamo il desiderio di accogliere e condividere le paure e le speranze dei nostri giovani. Siamo qui con loro e per loro e con noi c’è san Gabriele, un giovane che ha sperimentato lo sguardo di Gesù ed il suo amore. Il cammino giubilare è una grande occasione, come ci ha ricordato Papa Francesco nel suo messaggio, per scoprire che essere discepoli del Signore significa riconoscere in sé il desiderio di vita, di appagamento – ha proseguito nell’omelia Leuzzi -. L’uomo contemporaneo si illude talvolta, di scoprire la propria esistenza, in realtà la storia può condurlo verso lidi che, come ricordava il filosofo tedesco Heidegger, hanno come meta la morte e non solo quella fisica”

 

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